Protezione civile, bando per l’albo comunale

14 Gennaio 2020

Va rinnovato quello pubblicato nel 2016. In cantiere c’è anche la App per comunicare le emergenze

PESCARA. Stilare un nuovo elenco di associazioni alle quali il Comune farà riferimento in caso di emergenza, ma anche per favorire, attraverso attività di divulgazione, la prevenzione in materia di protezione civile. È con questo obiettivo che l’ente ha pubblicato l’avviso, aperto fino al 12 febbraio, per entrare a far parte dell’albo comunale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile della città.
A presentare il bando, l’assessore Eugenio Seccia, la presidente della commissione consiliare Politiche sociali e della salute, Maria Rita Carota e il responsabile di servizio, Salvatore Giannitti. L’elenco comunale prevede l’inclusione di associazioni, già iscritte nell’albo regionale e dovrebbe essere rinnovato con cadenza annuale. L’ultimo pubblicato sul sito istituzionale risale al 2016 e conta 10 associazioni.
«La principale novità che abbiamo voluto introdurre», spiega l’assessore Seccia, «è quella di estendere l’avviso alle associazioni che abbiano o la sede legale o quella operativa sul territorio». «In questo modo», prosegue la consigliera Carota, «abbiamo ampliato le possibilità di partecipazione ai sodalizi, migliorando quindi i risultati stessi».
Possono partecipare le organizzazioni che svolgono attività primaria in materia di protezione civile, iscritte nel registro territoriale regionale, con sede legale o operativa nel comune di Pescara, dotate di personale, mezzi e materiali idonei, in grado di attivasi operativamente su tutto il territorio con reperibilità h24 per tutto l’anno. Le organizzazioni ammesse nell’elenco stipuleranno una convenzione e faranno capo al centro operativo comunale.
«L’obiettivo è quello», aggiunge l'assessore, «di implementare le attività di divulgazione della cultura della protezione civile, sia attraverso esercitazioni che promozione nelle scuole. Con l’elenco riusciamo a monitorare le attrezzature in dotazione delle singole associazioni, e quindi la loro capacità di intervento, migliorando l’efficienza del servizio in caso di emergenza». La redazione dell’elenco affianca il lavoro in corso in materia di aggiornamento del piano di protezione civile fermo al 2013.
Pescara, infatti, è tra i tantissimi Comuni della regione, che di fatto non ha ancora adeguato il piano di emergenza alle prescrizioni normative previste dalla legge. «La precedente amministrazione aveva conferito un incarico all’università di Ancona», dice ancora Seccia, «per aggiornare il documento. Sono in corso le ultime rifiniture per portare il nuovo piano prima al vaglio della commissione e poi all’approvazione del consiglio comunale. Stiamo inoltre progettando una App», conclude, «per comunicare in maniera diretta con la popolazione proprio in materia di emergenze».
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