Provano a truffare anziana con la scusa del Green pass

7 Agosto 2021

Sant’Eufemia, un uomo e una donna sono entrati in casa spacciandosi per medici L’arrivo di un vicino li ha fatti fuggire, ma sono stati rintracciati dai carabinieri

SANT’EUFEMIA. Non ha fatto in tempo neppure ad entrare in vigore e già fioccano le truffe del Green pass. Nel mirino, purtroppo, ancora le persone anziane, le più fragili. Due giorni fa, ha rischiato grosso una signora di 90 anni residente a Sant'Eufemia a Maiella.
Con la scusa proprio del Green pass, un uomo e una donna, si sono presentati a casa sua. «Siamo dei medici della Asl dell'Aquila e abbiamo bisogno di visionare la sua documentazione sulla vaccinazione così da poterle rilasciare la certificazione verde», le hanno detto. Ma la donna, molto lucida nonostante l'età, ha provato ad allontanarli. Del tutto inutilmente perché hanno continuato ad insistere e non si sa dove sarebbero arrivati.
Per fortuna, dopo qualche minuto, è comparso un vicino e i due si sono dati alla fuga. Poco dopo, grazie alle indicazione fornite da un cittadino, i carabinieri della compagnia di Popoli, coordinati dal tenente Cleto Della Rosa, sono riusciti a individuarli e a bloccarli. A finire nei guai, con le accuse di tentata truffa in concorso e sostituzione di persona, due 55enni, rom, residenti in zona, già noti per precedenti specifici. Adesso sono in corso indagini per verificare se i due, marito e moglie, attualmente solo denunciati, siano gli autori di altre truffe ai danni di anziani compiute nell'ultimo periodo in centri vicini e in particolare nelle zone di Sulmona e Corfinio. L'ipotesi è che non agiscano da soli, ma abbiano dei complici. Nei territori presi di mira, più volte sono stati notati due grossi scooter aggirarsi in maniera sospetta. E lo stesso l'altro ieri. Dopo aver visto infatti il vicino di casa dell'anziana, la coppia è scappata via prima a piedi e poi in sella ad uno scooter 500.
Nelle vicinanze dell'abitazione, molto probabilmente, c'era la seconda moto con altre due persone che fungevano da palo e che hanno fatto perdere le tracce. Una volta allertati, i carabinieri hanno immediatamente attivato dei posti di controllo a Caramanico Terme e San Valentino, dove di lì a poco hanno individuato lo scooter 500, su cui c'erano moglie e marito. Alla vista dei militari dell'arma, i due hanno provato a fuggire, gettando una busta, che poi si è scoperto contenere una parrucca e degli occhiali di colore scuro, utilizzati per mettere a segno le truffe e non farsi identificare. Alla luce di questi episodi, sempre più numerosi, l'appello delle forze dell'ordine e dei carabinieri è di allertare subito, quando si hanno dubbi su persone che si incontrano o vogliono entrare per forza in casa, 112 o 113 e fornire più particolari possibili.
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