Provincia, 47 candidati a caccia delle preferenze

17 Dicembre 2021

Domani si vota per la presidenza con la sfida tra De Martinis e D’Ascanio Nel nuovo consiglio 12 posti in palio, ma è già corsa a tre poltrone da assessore

PESCARA. Domani è il giorno del voto per la Provincia: sono chiamati alle urne, dalle ore 8 fino alle 20 nel seggio unico allestito nel palazzo di piazza Italia, tutti i sindaci e i consiglieri dei 46 Comuni. La sfida è tra due candidati presidenti: Ottavio De Martinis, sindaco di Montesilvano della Lega, e Alessandro D’Ascanio, sindaco di Roccamorice del Pd.
PRONOSTICO I voti degli amministratori non hanno lo stesso peso: le preferenze sono ponderate in base al numero dei residenti di città e paesi. Per questo, l’esito di questa tornata elettorale sembra già scritto: con Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Penne e Manoppello in mano al centrodestra, la coalizione ha la vittoria in tasca.
DODICI POSTI Se la corsa per la presidenza – dopo il mandato di Antonio Zaffiri, ex sindaco di Collecorvino – pare avere già un vincitore, l’attenzione è rivolta all’elezione del consiglio: in palio ci sono 12 posti, tra 7 e 8 seggi potrebbero andare alla maggioranza e il resto all’opposizione. Un dettaglio è decisivo: dal 2022 dovrebbe tornare in carica la giunta provinciale composta dal presidente e da tre assessori, scelti tra gli eletti o esterni. Per il presidente è prevista un’indennità pari a quella del sindaco del Comune capoluogo, Pescara, di oltre 4mila euro lordi al mese; anche per gli assessori è previsto uno stipendio di circa la metà di un assessore comunale di Pescara, quindi oltre 1.500 euro lordi mensili. Ci sono anche queste cifre al centro della caccia ai voti che tiene banco in queste ore: i 47 candidati, spalmati in 5 liste, quattro in appoggio a De Martinis e una per D’Ascanio, sono ancora alla ricerca di alleanze per costruire consenso. Le trattative vanno avanti a oltranza: un gioco di strategie con i partiti in prima linea per convogliare i voti sui candidati già decisi.
LE LISTE DI CENTRODESTRA Il centrodestra corre con 4 liste, tre di partito e un’altra di ispirazione civica ma con esponenti Udc. Lega per Salvini: Maria Rita Carota, Gabriele Colasante, Lucio Di Bartolomeo, Fabia Fattore, Luca Labricciosa, Antonio Romano e Giovanna Speziale. Fratelli d’Italia: Davide Berardinucci, Toni Capitanio, Valter Cozzi, Liliana D’Innocente, Antonella Falconio, Antonio Vellante e Zaira Zamparelli. Forze di libertà: Alice Amicone, Emidio Camplese, Monica Ciuffi, Moira D’Agostino, Luigi De Acetis, Giorgio De Luca, Gianfranco De Massis, Lorenzo Ferri, Roberta Manco, Simone Palozzo, Manuela Peschi e Antonio Zaffiri. Polo civico FuturA: Federico Acconciamessa, Enio Affettuosa, Angelica Breda, Valentina Chiarella, Andrea D’Angelo, Nunzio Di Donato, Berardino Fiorilli, Federica Mancini, Roberta Mucciante, Federica Pierdomenico, Giovanni Placido e Marco Pozzi.
IL CENTROSINISTRA La lista del centrosinistra si chiama Democratici civici e si apre con D’Ascanio, Catia Ciavattella, Gianni Chiacchia, Marianna Di Domenica, Vincenzo Fidanza, Anna Giuseppina Ilario, Matteo Mattioli, Morena Mancini e Domenico Vespa.
LO SCRUTINIO Per avere l’ufficialità dei risultati, è necessario aspettare fino a domenica: lo scrutinio è fissato al giorno successivo al voto.