Provincia: Edison bonifichi il polo industriale di Bussi
Una relazione dell’ente indica la società come responsabile della contaminazione L’avvocato dello Stato: «Conclusione coerente con quanto affermiamo da anni»
BUSSI SUL TIRINO. La Provincia di Pescara individua, con una relazione di 48 pagine, la Edison spa quale responsabile della contaminazione esistente nella vasta area, di circa 25 ettari, del Polo industriale di Bussi officine, il cuore della “fabbrica chimica”. E lo fa in maniera ufficiale emettendo un’ordinanza per la sua bonifica, corredata da una vasta relazione specifica, dove vengono evidenziate condizioni ambientali e responsabilità.
Una risoluzione da tempo attesa dagli addetti ai lavori che oggi esultano per questa risoluzione e nel contempo ammoniscono affinché «non si dorma e vengano avviate subito le procedure per la sua bonifica», come dice Augusto De Santis del Forum H2O. L’espressione è colorita solo per incitare, in questo caso il competente ministero dell’Ambiente, a incalzare Edison che dovrà redigere e depositare il progetto di bonifica in tempi stabiliti.
Questo sito di forte contaminazione è situata in posizione centrale rispetto alla grande discarica Tremonti e alle aree 2A e 2B, per i più un nuovo sito di veleni di cui finora poco si è parlato. Il Forum invece, come afferma De Sanctis «da tempo attendeva la svolta anche perché, almeno i due terzi dell’area è sgombra da attività industriali e dunque accessibile per le attività di messa in sicurezza e di bonifica da sostanze di cui conosceva la presenza da circa mezzo secolo».
Esprime soddisfazione per la conclusione del procedimento avviato dalla Provincia anche l’avvocato dello Stato Cristina Gerardis: «Si è concluso», afferma, «in modo coerente con quanto, da anni, affermiamo e documentiamo, nel processo penale terminato l’autunno scorso, e oggi, nel processo civile per il risarcimento e il ripristino ambientale». La Gerardis sostenne l’accusa nel primo processo in Corte d’Assise d’appello a Chieti per la mega discarica dei veleni di Tremonti. «Questo provvedimento», aggiunge l’avvocato, «è di grandissima importanza nella vicenda giudiziaria in corso, come lo è stato quello riguardante le aree di discarica 2A e 2B. Come avvocato dello Stato, mi consola e rassicura sapere che le istituzioni territoriali prendano posizione formalmente e con determinazione sulle responsabilità del disastro ambientale della Val Pescara: sarà un’arma in più per lo Stato e la Regione nel giudizio civile pendente all’Aquila».
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