Provincia, paghe tagliate per gli addetti alle pulizie

PESCARA. Una ventina di addetti alle pulizie degli uffici della Provincia rischiano di vedersi dimezzato lo stipendio dal prossimo primo luglio. L’allarme è stato lanciato da Alessandra Di Simone,...
PESCARA. Una ventina di addetti alle pulizie degli uffici della Provincia rischiano di vedersi dimezzato lo stipendio dal prossimo primo luglio. L’allarme è stato lanciato da Alessandra Di Simone, della segreteria Filcams della Cgil di Pescara, la quale, per oggi, ha organizzato una conferenza stampa che si terrà alle 10, in via Ostuni, nel gabbiotto della Provincia.
La Provincia, fa sapere il sindacato, avrebbe deciso di diminuire del 50 per cento la spesa relativa all’appalto che nel 2013 si era aggiudicato la società cooperativa marchigiana Csg Facility di Jesi. Un crollo degli stipendi, dunque, per i lavoratori i quali, stando alle cifre dichiarate dalla Filcams, per coloro che sono assunti full-time arrivano a circa 1.100 euro al mese.
«Siamo convinti che sia necessaria un’ottimizzazione della spesa pubblica», scrive Di Simone, «ma chiediamo al presidente della Provincia di comprendere e verificare cosa sia veramente necessario ridurre, tenendo conto di cosa significhi per i lavoratori e le lavoratrici, i quali di quel lavoro hanno fatto la loro previsione di vita passata, presente e futura. Si tratta», rende noto Di Simone, «nella quasi totalità dei casi, di persone monoreddito, che da oltre dieci anni lavorano in Provincia occupandosi delle pulizie e del portierato e che molto spesso fanno molto più di quanto è di loro competenza. È possibile impoverire persone che già vivono una condizione difficile e di certo non propriamente agiata?», chiede Di Simone, domandandosi anche «chi si assumerà la responsabilità di rendere ancora più precari e più poveri questi lavoratori e queste lavoratrici?»
«A queste domande», prosegue ancora la sindacalista, «nessuno ha dato una risposta. Abbiamo chiesto, già dalla settimana scorsa, un incontro con la Provincia: ma abbiamo dovuto constatare il totale silenzio della stessa, la quale, se si esclude qualche rassicurazione verbale comunicata ad alcuni, non ha formalizzato altro, lo scorso venerdì pomeriggio, che la prevista riduzione inizialmente prevista al primo giugno e poi rinviata al primo luglio».
Il presidente della Provincia, Antonio Di Marco, interpellato telefonicamente dal Centro, ha detto di non conoscere il caso in questione. «Ce ne occuperemo nei prossimi giorni», ha comunicato, «con la dirigente competente Nicoletta Bucco».
Vito de Luca
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