Provincia, Perazzetti disponibile «Ma chiedo una squadra forte»

Il sindaco angolano tra i nomi papabili per guidare la lista del centrodestra al voto del 18 dicembre «Sarebbe una grande sfida per rianimare un Ente moribondo. A condizione di avere persone capaci»
CITTÀ SANT’ANGELO. La candidatura a presidente della Provincia di Pescara? «Se la coalizione me lo chiederà, lo farò, ma a determinate condizioni nel senso che non intendo essere un uomo solo al comando ma serve una squadra forte e competente». Il sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti ha le idee chiarissime sullo scenario ideale per scendere in campo alla guida di una lista di centrodestra in vista del rinnovo del consiglio provinciale e dell’elezione del nuovo presidente, il successore di Antonio Zaffiri.
L’appuntamento elettorale è fissato per il 18 dicembre, dopo i rinvii causati dalla pandemia, e quello di Perazzetti è uno dei nomi che circolano in questi giorni tra i possibili candidati alla presidenza della Provincia anche se al momento non c’è nulla di ufficiale e il tavolo deputato ad occuparsene non si è riunito. Oltre a lui, i ben informati parlano dei sindaci di Montesilvano, Ottavio De Martinis, Manoppello, Giorgio De Luca, Picciano, Enzo Catani, e Catignano, Enrico Valentini.
Perazzetti pensa alle sfide che attendono Palazzo dei marmi nei prossimi anni, per gli investimenti che sarà possibile realizzare con i fondi del Pnrr. «Se la coalizione sceglierà il mio nome, e al momento non so niente a proposito, servono persone competenti e che hanno voglia di fare, persone che abbiano la contezza» del lavoro da svolgere. Sarebbe «una grande sfida», su questo non ci sono dubbi, «perché la Provincia è come una mummia, per cui bisogna vedere se si vuole mantenere questa condizione o si vuole dare una nuova vita alla mummia». E quindi la sfida di cui parla è come «prendere una mummia e praticare la respirazione bocca a bocca», prosegue il sindaco continuando ad usare una metafora. «Il mio obiettivo è fare bene il sindaco», dice Perazzetti pensando ai suoi impegni di oggi, non solo in Comune, che lo portano già a dare «il cento per cento», ma anche nel suo lavoro. Il «sacrificio», in termini di impegno ulteriore, gli può essere chiesto solo se al suo fianco sarà costruita una squadra, cioè una lista, costruita sui principi della «competenza e della consapevolezza di ciò che si va a fare», adeguata agli impegni che attendono la Provincia. «Altrimenti», dice, «si perdono tempo e soldi che rischierebbero di mantenere bloccati, non tramutati in opere», e non è ciò che vuole il primo cittadino. Senza questi presupposti, si può puntare su altri nomi, fa sapere, «e ci sono persone competenti, con un curriculum più lungo del mio». Comunque per ora, conclude, «non ci penso».

