Provincia senza soldi Scatta l’aumento di altre imposte locali

23 Agosto 2015

Deciso di applicare il massimale sulla tassa di trascrizione L’introito sulle richieste al Pra passa dal 20 al 30 per cento

PESCARA. La Provincia di Pescara ha portato al massimo la maggiorazione dell’imposta provinciale di trascrizione, iscrizione e annotazione (Ipt). La decisione è del presidente, Antonio Di Marco, che il 6 agosto ha firmato il decreto per dare il via libera all’aumento. L’aliquota passa dal 20 per cento al 30 per cento e se l’anno scorso gli incassi relativi all’Ipt sono stati di poco superiori a 6 milioni di euro, per il 2015 si prevede un aumento di 3 milioni di euro, circa 250mila euro al mese.

In tempo di crisi per le casse dell’ente e soprattutto in tempo di tagli da parte del governo centrale, la Provincia punta ad aumentare le entrate e fa affidamento sull'Ipt, un’imposta dovuta sulla maggior parte delle richieste presentate al Pra, il Pubblico registro automobilistico (Pra), in relazione ai veicoli, e quindi l’immatricolazione dei mezzi nuovi e il passaggio di proprietà di quelli usati. L’importo base è stabilito dal ministero delle Finanze ma dal 1999 le Province possono deliberare di aumentare l'importo stabilito dal ministero fino a un massimale del 30%. A Pescara, l’imposta era inizialmente pari al 12 per cento ma nel 2001 si è arrivati a toccare quota 20 per cento e ora è stato raggiunto il massimo dell’aliquota consentito.

Le motivazioni dell’incremento sono tutte nel decreto e derivano dall’applicazione della normativa nazionale, che in sostanza impone alle Province di colpire direttamente i cittadini nel caso in cui le Province vogliano beneficiare di un contributo statale.

La legge di stabilità 2015, si legge nel provvedimento del presidente Di Marco, prevede per la Provincia di Pescara un taglio di risorse statali pari a 6 milioni 247 mila euro. Il 28 luglio, però, è stato approvato dal Senato un maxi emendamento che dispone l’attribuzione di un contributo di 30 milioni di euro alle «sole Province che nel 2015 utilizzano integralmente la quota libera dell’avanzo di amministrazione e che hanno massimizzato tutte le aliquote». Considerato che per la Provincia di Pescara tutte le altre aliquote hanno già raggiunto il livello più elevato possibile, è stato necessario effettuare la stessa operazione anche per l’unica aliquota rimasta al di sotto della soglia massima.

Ci sono comunque dei veicoli esenti dal pagamento dell’Ipt, come previsto dalle leggi nazionali (per i motocicli, ad eccezione di quelli d’epoca, o le associazioni di volontariato o particolari categorie di disabili) e veicoli con Ipt ridotta (quelli storici e quelli speciali).

La Provincia di Pescara non è l’unica ad aver raggiunto l’imposizione più alta possibile per l’Ipt: si sono attestate al 30 per cento moltissime realtà, tra cui le altre Province abruzzesi. Sono a quota 25 per cento solo tre Province, mentre 13 sono al 20 per cento e se Ragusa è ferma al 15 per cento, Matera è al 10 per cento e Aosta, Bolzano, Trento risultano le più virtuose perché non hanno imposto ai cittadini alcun aumento.

Sempre su questo fronte, negli anni scorsi, la Provincia ha portato al massimo anche l’aliquota dell’imposta sui premi Rc auto.

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