Provincia, un milione agli ex precari

21 Aprile 2017

Ma la Corte d’appello riconosce solo la metà delle mensilità

PESCARA. Dieci mensilità, sulla base dell'ultima retribuzione globale di fatto percepita, oltre agli interessi legali e alla rivalutazione monetaria. È quanto la Provincia di Pescara dovrà pagare ai 56 ex dipendenti precari dell'ente, assistiti dall'avvocato Gabriele Silvetti, in virtù della sentenza emessa ieri dalla Corte d'appello dell'Aquila. Una decisione che accoglie parzialmente l'appello avanzato dall'ente, riformando in parte la sentenza precedentemente impugnata, ma che a questo punto dovrebbe scrivere la parola fine sulla vicenda, con un risarcimento danni in favore degli ex dipendenti che si aggirerà intorno al milione. Ma la quantificazione del risarcimento è stata ridotta da 20 a 10 mensilità. I precari, che erano stati lasciati a casa nel 2010, contestavano la mancata assunzione a tempo indeterminato e la rielaborazione del piano triennale del personale che avrebbe. Il presidente Antonio Di Marco ha detto di essere «reduce da incontri a Roma per avere dal Governo i fondi necessari a fare il Bilancio. Se tutto andrà bene, non potremo non adempiere».