Provinciali, hanno vinto tutti

Parità tra centrodestra e centrosinistra: i tre presidenti evitano l’ingovernabilità
PESCARA. Provinciali: finisce in parità tra centrosinistra e centrodestra a Pescara, Chieti e Teramo. I presidenti Antonio Zaffiri, Mario Pupillo e Diego Di Bonaventura evitano l’anatra zoppa, cioè l’ingovernabilità.
QUI PESCARA. Il centrodestra ha vinto le provinciali di Pescara ma il consiglio è diviso esattamente in due, sei consiglieri di maggioranza e sei di opposizione. A questo punto il voto del presidente sarà determinante. Come era accaduto nell’ottobre scorso per l’elezione di Zaffiri, la spaccatura nel centrosinistra che ha fatto nascere una terza lista, ha consentito a Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia uniti di vincere con circa 13mila voti in più di scarto.
Protagonista della sconfitta del centrosinistra è stato ancora una volta Donato Di Matteo, ex Pd, che ha da tempo dichiarato guerra al senatore Luciano D’Alfonso. L’ex assessore regionale ha ripetuto l’operazione già sperimentata per l’elezione del presidente. Ha costituito una lista, chiamata Civismo per la Provincia, che è la sintesi dell’unione di tre civiche, la sua Abruzzo insieme, quella di Licio Di Biase Democratici e popolari per l’Abruzzo e quella di Francesco Crivelli e Giuseppe Esposito Abruzzo in Comune. Il risultato uscito domenica notte dalle urne è apparso, a questo punto, abbastanza scontato. La lista del centrodestra Forze di Libertà ha registrato 42.421 voti ponderati e sei seggi; quella del centrosinistra Provincia in Comune 29.512 voti ponderati e quattro seggi; quella di Di Matteo Civismo per la Provincia 16.391 voti ponderati e due seggi. In questo modo, entreranno in consiglio provinciale, per il centrodestra, lista Forze di libertà: Alessio Orlando, consigliere di Collecorvino, il più votato in assoluto con 6.957 voti ponderati; Monica Ciuffi, consigliere di Cepagatti, con 6.524; Pierpaolo Pace, consigliere di Spoltore, con 6.405; Davide Berardinucci, consigliere di Pianella, con 6.039; Emidio Camplese, consigliere di Penne, con 5.719; Giuseppina Tulli, assessore di Penne, con 5.590.
Per la lista del centrosinistra Provincia in Comune sono stati eletti: Stefano Casciano Del Papa, consigliere di Pescara, con 5.261 voti ponderati; Domenico Vespa, sindaco di Villa Celiera, con 5.246; Lino Ruggero, consigliere di Montesilvano, con 5.203; Francesca Sborgia, consigliere di Spoltore, con 4.741. Per Civismo per la Provincia di Di Matteo e Di Biase entrano Moriondo Santoro, assessore di Popoli, con 4.201; Nunzio Di Donato, sindaco di Pescosansonesco, con 3.877. Da registrare infine la soddisfazione espressa dal consigliere provinciale uscente della Lega Vincenzo D’Incecco per l’elezione di due esponenti del Carroccio Pace e Tulli, con quasi 12mila voti.
QUI CHIETI. Anche se a ottenere più preferenze è il centrosinistra, con 40.911 voti ponderati, a fronte dei 38.987 del centrodestra, anche nel Chietino finisce sei a sei. A ristabilire la supremazia in consiglio ci penserà il presidente e sindaco di Lanciano, Pupillo (Pd), eletto lo scorso 31 ottobre. Gli equilibri non cambiano rispetto alle elezioni del 2016, anche se per il centrodestra «è stata una vittoria» e per il centrosinistra «qualche rammarico c’è».
«L'ottimo risultato vale come e forse più di una vittoria», esultano l’assessore regionale Mauro Febbo (FI) e il coordinatore provinciale FI e consigliere regionale Daniele D’Amario, «il risultato certifica una sonora bocciatura all'operato del presidente Pupillo». Ribatte il consigliere regionale Pd Silvio Paolucci: «Febbo e D’Amario sono in grado di vendere una sconfitta come una vittoria». Pupillo pensa invece a mandare avanti i progetti dei 19 milioni di euro del Masterplan per la viabilità e dei 7 milioni della Protezione civile per i danni del maltempo del 2017. Ma il segretario provinciale Pd, Gianni Cordisco, si rammarica per «quei mille voti ponderati mancati, vale a dire il peso di 2 consiglieri dei grandi centri, che avrebbero fatto scattare il settimo consigliere». Sarebbe così entrata Chiara Zappalorto, consigliere uscente, con deleghe pesanti, che a sorpresa non ce l’ha fatta. Ecco il nuovo consiglio. La maggioranza: Gabriele Paolucci, consigliere a Lanciano; Luca Paolucci, consigliere Pd di Francavilla; l’uscente Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano (il paese più piccolo della provincia) e consigliere più votato dalla coalizione con 5.108 voti ponderati; l’uscente Vincenzo Sputore, consigliere Pd di Vasto; Massimo Tiberini, sindaco Pd di Casoli e Nicola Tiberio, consigliere Pd di Vasto. Per il centrodestra: Gabriele Di Bucchianico, consigliere d’opposizione a Lanciano che con 5.474 voti ponderati è il più gettonato in assoluto; Fabrizio Leonzio, consigliere di maggioranza a Ortona; Elisa Marinelli, consigliere di maggioranza a San Salvo; l’uscente Graziano Marino, consigliere di maggioranza a Chieti; Efrem Martelli, consigliere leghista di San Giovanni Teatino e l’uscente Emiliano Vitale, consigliere forzista a Chieti.
QUI TERAMO. Le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Teramo hanno consegnato un risultato di perfetta parità tra centrodestra e centrosinistra, con sei consiglieri eletti in entrambi gli schieramenti e con un dato che prevale su tutti: il risultato raggiunto dalla coalizione di centrosinistra del capoluogo, che ha eletto ben tre consiglieri. A rappresentare il Comune di Teramo in seno al consiglio provinciale saranno infatti Martina Maranella, Graziella Cordone e Graziano Ciapanna, quest’ultimo candidato in Provincia col centrosinistra ma con ruolo di consigliere d’opposizione al Comune di Teramo. Resta fuori, al contrario, Giovanni Luzii, di Teramo 3.0, consigliere di maggioranza nel consiglio comunale di Teramo ma candidato alle regionali con il centrodestra e fortemente sostenuto dal consigliere regionale della Lega Toni Di Gianvittorio. Ed è proprio la debaclé della Lega, che non è riuscita ad eleggere nessuno dei suoi rappresentanti, l’altro dato emblematico di queste elezioni provinciali. Sono rimasti fuori, infatti, sia Diomira Nibid, assessore comunale a Montorio, che Stefano Mariano vicesindaco ad Isola del Gran Sasso, così come è rimasta fuori Ambra Foracappa, consigliere comunale di opposizione al Comune di Alba, pur essendo sostenuta dal consigliere regionale del Carroccio Emiliano Di Matteo. «La compattezza e il risultato di Teramo città pongono il centrosinistra in una situazione di forza», ha commentato il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, «le elezioni si sono concluse con un pareggio per quanto riguarda il numero di consiglieri, ma registra un piccolo risultato positivo del centrosinistra che va a riequilibrare il risultato delle elezioni per la nomina presidente della Provincia di qualche mese fa».
Ad ottobre, infatti, ad essere eletto presidente fu il candidato del centrodestra Di Bonaventura, per il quale l’esito delle elezioni per il rinnovo del consiglio rappresentano non un pareggio ma una vittoria. «Sono felice», ha commentato, «perché ne usciamo vittoriosi, con il mio voto siamo sette, quindi maggioranza».
Il nuovo consiglio: Lanfranco Cardinale e Domenico Pavone (lista Il Territorio e la Gente); Gennarino Di Lorenzo, Luca Frangioni, Alessandro Recchiuti e Beta Costantini (La forza del territorio) per il centrodestra, mentre per il centrosinistra Mauro Scarpantonio, Martina Maranella, Graziano Ciapanna, Vincenzo Di Marco, Graziella Cordone e Marco Angelini (La casa dei Comuni).

