Psicologo in classe contro suicidi e alcol

7 Agosto 2023

La risposta al disagio giovanile cresciuto dopo gli anni di pandemia e Dad. La norma aiuta anche docenti e genitori

L’AQUILA. «La Regione Abruzzo istituisce il Servizio di psicologia scolastica inteso come supporto a insegnanti, studenti, famiglie, dirigenti e personale Ata per il miglioramento della qualità della vita e del lavoro in ambito scolastico e la promozione della salute e del benessere psicofisico».
È il primo articolo di una legge, proposta dal centrodestra e approvata nell’ultimo Consiglio regionale, che modifica, attualizzandola, una precedente norma di 19 anni fa. Ma i tempi sono cambiati, così come è diverso il disagio giovanile che questa legge vuole affrontare all’indomani degli anni segnati dalla pandemia, quindi dalle quarantene, dalla Dad e dalla carente possibilità di socializzazione.
In Abruzzo, così come nel resto d’Italia, i dati sull'abbandono scolastico e sui suicidi in età adolescenziale sono preoccupanti, per non parlare di quelli legati alle dipendenze da alcol e droghe. Assicurare agli studenti, agli insegnanti e alle famiglie un servizio di supporto psicologico è oggi più che mai un dovere da parte delle istituzioni scolastiche.
La legge, composto da sette articoli, offrirà quindi aiuto psicologico all’intero mondo della scuola, inteso infatti come insegnanti, studenti, famiglie, dirigenti e personale, per il miglioramento della qualità della vita e del lavoro in ambito scolastico e la promozione della salute e del benessere psicofisico.
Il servizio sarà organizzato su base provinciale e composto da almeno tre psicologi, quindi in totale 12 professionisti, scelti tra quelli inseriti in un elenco predisposto dalla Giunta regionale, e attraverso una selezione pubblica. È previsto, inoltre, un Comitato tecnico scientifico che svolgerà un ruolo di monitoraggio del servizio, raccogliendone dati e attività. Che si riassumono nel seguente elenco.
1) Interventi rivolti agli allievi: funzionamento di uno spazio di ascolto; attività di sostegno all'orientamento; sviluppo di competenze chiave sociali e civiche; sostegno allo sviluppo cognitivo, affettivo, emotivo; sviluppo del senso di autostima e autoefficacia; contrasto a bullismo, cyber-bullismo e diffusione delle dipendenze; prevenzione di comportamenti a rischio per la salute psicologica; iniziative finalizzate ad affrontare eventuali situazioni di emergenza.
2) Interventi rivolti ai docenti, ai dirigenti, al personale Ata ed educativo: promozione e valorizzazione del ruolo e della professione; supporto nella gestione dei bisogni educativi speciali; sostegno nell'affrontare le diverse funzioni e nella gestione del gruppo classe; collaborazione nella gestione del dialogo tra le culture, promozione di competenze di gestione di gruppo e di decision making, la capacità di scelta dell'essere umano, ovvero il processo mentale che porta ad individuare la migliore strategia di azione possibile tra le diverse alternative.
3) Interventi rivolti a famiglie: promozione delle competenze genitoriali e della partecipazione delle famiglie in ordine alla corresponsabilità educativa; sviluppo della collaborazione scuola-famiglia.
Gli interventi di consulenza individuale agli alunni sono realizzati a condizione che i genitori ricevano tutte le informazioni e autorizzino tramite consenso informato.
E in più: anche gli studenti iscritti nelle Università abruzzesi possono usufruire del servizio recandosi negli istituti scolastici. Infine i costi: la Regione investirà per il 2023 una prima somma di 40mila euro. Poi si vedrà. (l.c.)
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