Psicologo, incontri ogni 4 mesi Appello a Paolucci

17 Febbraio 2017

PESCARA. «Sul caso di pazienti di psicoterapia in cura al Centro di salute di mentale del distretto sanitario Pescara nord intervenga l'assessore alla Sanità Silvio Paolucci». È l'appello rivolto ai...

PESCARA. «Sul caso di pazienti di psicoterapia in cura al Centro di salute di mentale del distretto sanitario Pescara nord intervenga l'assessore alla Sanità Silvio Paolucci». È l'appello rivolto ai vertici regionali dal presidente di Carrozzine determinate Claudio Ferrante che chiede anche «ai vertici della Asl di indagare» sulla vicenda «perché i disabili invisibili hanno diritto a ricevere delle risposte». Secondo Ferrante, che chiede aiuti e sostegno anche per i malati psichiatrici, al Csm di via Nazionale «si respira aria davvero pesante», soprattutto dopo la riorganizzazione delle prenotazioni al Cup che fanno scivolare di mesi gli appuntamenti dei pazienti in cura psicoterapica abituati ad incontrare il terapista di fiducia ogni settimana fino a tre mesi fa.

«A causa della mancanza di continuità delle cure», osserva Ferrante, «i pazienti hanno subito un senso di smarrimento e abbandono. I cittadini che hanno problemi o disturbi mentali vivono stati di angoscia, tristezza, paura, ansia, solitudine. Avrebbero bisogno di trovare un ambiente accogliente, ricco d'amore e di empatia, invece si respira freddezza, litigiosità, scarso coordinamento, eccessivo burocratismo». E sulla presenza della guardia giurata all'ingresso del Centro di salute mentale, Ferrante accusa: «I pazienti trovano una struttura anche militarizzata, quella guardia armata costa denaro pubblico col quale si potrebbero finanziare almeno 10 progetti di ergoterapia per consentire ai ragazzi con disabilità psichica di incrementare l'autonomia, l'indipendenza e la partecipazione alle attività quotidiane lavorative e sociali. Ci sono giovani che da anni chiedono di partecipare alle borse lavoro», ricorda, «ma finiscono nel circolo vizioso dei ricoveri e dei lunghi periodi in strutture protette con danni irreversibili per la loro salute e costi altissimi per la colletività». Infine, Ferrante plaude all'intervento del direttore del Dipartimento del Centro di salute mentale Sabatino Trotta, che nei giorni scorsi aveva intimato ai vertici Asl di ripristinare il sistema di prenotazioni settimanali. Un ordine disatteso e impugnato dal direttore del Csm del Dsb Pescara nord che sta provocando forti disagi e reazioni da parte dei pazienti, che sono ricorsi alla magistratura e che parlano di «atteggiamenti crudeli e disumani» nei loro confronti. (c.c.)