Psicosi da sisma a Serramonacesca «Niente scuola, meglio stare a casa»

5 Novembre 2016

MANOPPELLO. Il sisma sconvolge la vita scolastica nei centri di tutta la provincia, dove le scuole prevalentemente sono alloggiate in complessi edilizi costruiti negli anni 50/60 che oggi non...

MANOPPELLO. Il sisma sconvolge la vita scolastica nei centri di tutta la provincia, dove le scuole prevalentemente sono alloggiate in complessi edilizi costruiti negli anni 50/60 che oggi non rispondono ai criteri antisismici della vigente legislazione. A Manoppello le mamme preoccupate hanno voluto incontrare il sindaco Giorgio De Luca per avere assicurazioni in merito all'edificio del centro storico che ospita gli alunni della primaria di Manoppello e Serramonacesca, visto che sull'edificio non è ancora stato fatto uno studio della vulnerabilità sismica che avrebbe dovuto essere effettuato già nel 2013.

«Un’indicazione parziale», spiega De Luca, «assegna un valore di 0.25 all'indice di vulnerabilità (contro l'1 richiesto), perciò abbiamo incaricato un tecnico per avere un dato certo che presenterà la perizia entro fine mese. Nel frattempo, abbiamo avuto rassicurazioni da un verbale del vigili del fuoco, dove leggiamo che le lesioni presenti sulle strutture non pregiudicano la stabilità della costruzione».

Ma i genitori di Serramonacesca e qualcuno di Manoppello non mandano i figli a scuola e hanno chiesto al sindaco soluzioni alternative e soprattutto sicure, rispetto alle ipotesi di utilizzare un edificio scolastico dello Scalo, anche facendo i doppi turni. Una mamma da Serra, Paola Pomilio, intanto ha ritenuto di informare le autorità regionali, la Protezione civile, avanzando l'ipotesi di utilizzare i Musp fino a quando non si avrà la certezza che i ragazzi siano ospitati in edifici antisismici.

Inoltre, l’amministrazione provinciale ha provveduto a completare con l'aiuto dei vigili del fuoco, i sopralluoghi in tutti gli edifici scolastici di proprietà dislocati nei molti centri del territorio e in base ai risultati dei rilievi il dirigente del settore edilizia scolastica fa sapere che «la sospensione dell'attività didattica negli istituti Itis di Popoli e Itc di Torre de' Passeri proseguirà fino al 12 novembre; all'Itas Cuppari di Alanno fino al 9 novembre e all'Ipsaa Cuppari di Cepagatti fino a lunedì 7 novembre. È inoltre interdetta l'attività scolastica fino a che non verranno completati i lavori di ripristino di 4 classi al Marconi (Palazzo De Sterlich) di Penne; di due aule della sede storica dell'ingresso della succursale e dei servizi igienici e spogliatoi della succursale dell'istituto Acerbo di Pescara; di ripristino del lato nord del corridoio di collegamento tra le palazzine dell'istituto tecnico Alessandro Volta di Pescara.

Nella stessa disposizione è stato anche stabilito, una volta acquisiti i pareri dei rispettivi dirigenti scolastici, di trasferire temporaneamente all'Itc Alessandrini di Montesilvano, cinque classi dell'Omnicomprensivo Spaventa di Città Sant’Angelo.

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