Psicoterapia, da Fortunato l’avvertimento numero 5: subito le visite settimanali

15 Marzo 2017

PESCARA. La Asl intima di ripristinare le sedute settimanali di psicoterapia «con effetto immediato». La disposizione del direttore sanitario Valterio Fortunato è arrivata al Centro di salute mentale...

PESCARA. La Asl intima di ripristinare le sedute settimanali di psicoterapia «con effetto immediato». La disposizione del direttore sanitario Valterio Fortunato è arrivata al Centro di salute mentale del distretto sanitario di Pescara nord intorno alle 16 di ieri pomeriggio. Se questo provvedimento, indirizzato al direttore del Csm dell'ex clinica Baiocchi, Marilisa Amorosi; a Maria Assunta Ceccagnoli, responsabile dell'Urp-Cup e per conoscenza al direttore del dipartimento del Centro di salute mentale Sabatino Trotta e a uno dei terapisti del distretto, Giorgio Misticoni, non sarà disatteso come i precedenti, i venti pazienti che da gennaio lottano per riavere la continuità delle cure, avranno vinto la loro battaglia e già da oggi potrebbero ricominciare ad effettuare le prenotazioni settimanali al Cup e non più mensili o trimestrali come accade da dicembre . Si tratta del secondo appello di Fortunato dopo quello del 28 febbraio scorso e il quinto, in ordine di tempo, dopo quello dell'8 febbraio scorso di Trotta, il primo dirigente Asl a muovere le acque ufficialmente.

Altri richiami sono seguiti, successivamente. Quello di Claudio Ferrante, presidente di Carrozzine Determinate, eletto portavoce degli "invisibili" (che in queste settimane aveva chiesto alla Asl di dare seguito a quella che è stata definita «la disposizione Trotta») che ieri dopo le 16 ha dato l'annuncio dell'arrivo del provvedimento sui tavoli del Csm distrettuale. Due giorni fa, Ferrante aveva incontrato l'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci e il presidente della V commissione salute Mario Olivieri, anch'essi intervenuti per sanare il disservizio, a colpi di comunicati stampa e messaggini whatsapp. Dopo la riunione, Olivieri e Paolucci avevano inviato una nota dai "toni duri" al direttore generale della Asl Armando Mancini e ieri è partita la disposizione di Fortunato. Anche la commissione sanità del Comune, presieduta da Adamo Scurti si è interessata al caso dei pazienti di psicoterapia ascoltando la Amorosi in una seduta aperta al pubblico. Una vicenda intricata, piena di colpi di scena, di silenzi e di giustificazioni mai date che ha «trascinato all'inferno» i pazienti rimasti senza terapie da oltre tre mesi. I quali hanno lanciato il primo Sos il 29 gennaio scorso e hanno chiesto aiuto al Centro. Poi si sono rivolti alla magistratura inviando una serie di esposti, a oggi 14, al pubblico ministero Andrea Papalia. Alcuni esposti sono stati sottoposti all'attenzione dei carabinieri dei Nas (Nucleo antisofisticazioni) di piazza Italia. Mentre tutto ciò accadeva, i pazienti accusavano malori: ansie, sensazioni di soffocamento, panico, paura di uscire di casa, qualcuno ha pensato anche a gesti estremi. Se venisse applicata la disposizione Fortunato, il quale nelle settimane scorse aveva anticipato «provvedimenti disciplinari in corso», il Cup della Asl dovrebbe riaprire le agende delle prenotazioni settimanali già da oggi. Ferrante è sicuro che accadrà e che «oggi nessun ordine verrà disatteso», commenta esultante, «siamo sicuri che questa sia una battaglia vinta. E' stata durissima, ma abbiamo sconfitto l'ingiustizia. Siamo dovuti andare in assessorato, abbiamo dovuto minacciare di incatenarci e di occupare il consiglio regionale, ma alla fine il nostro obiettivo era garantire il diritto alla salute e alla continuità delle cure fondamentale per chi vive un disagio psichico. I nostri "grazie" vanno a Trotta, che ha dimostrato sensibilità ed empatia, a Paolucci e Olivieri, che hanno appoggiato la nostra protesta pubblicamente che, però, non si conclude qui perché ora bisognerà far emergere altre verità vergognose». (c.c.)