Pugnalato a morte un 15enne: è scattata la caccia all’assassino

Il corpo della giovane vittima scoperto in tarda serata nel parco giochi di via Raffaello
PESCARA . Una coltellata fatale, forse di più. È stato ucciso senza pietà un ragazzo di appena 15-16 anni. È accaduto nel centro di Pescara, nel parco dedicato a Baden Powell, il fondatore del movimento Scout. L’omicidio tra i palazzi lussuosi di via Raffaello sarebbe avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, verso le 18, alla luce del sole. Ma il cadavere, vicino al campo da calcetto colorato di azzurro, è stato scoperto diverse ore più tardi. Quel corpo non ha ancora un nome e un cognome: gli investigatori non hanno trovato i documenti nei vestiti. E l’assassino è in fuga: ha un vantaggio di ore rispetto alla polizia che ha aperto la caccia all’uomo. Anche di lui per adesso non si sa niente di certo: probabilmente, è un altro giovane come la vittima.
AFFARE DI DROGA La prima ipotesi è una lite scoppiata per questioni di spaccio di droga. Ed è un’ipotesi che non lascia sorpresi i residenti della zona: tutti i giorni, dietro le tende delle finestre, assistono al viavai di extracomunitari in quel parco, ormai diventato un negozio della droga all’aria aperta. «Qui si spaccia a tutte le ore del giorno», sibilano gli abitanti della zona mentre sfilano i poliziotti e i carabinieri e la zona si illumina di lampeggianti blu. Quegli stessi residenti che non si sentono sicuri mentre camminano sul marciapiedi chiedono da tempo le telecamere ma il parco ne è ancora sguarnito: per ora, non c’è un filmato che racconti quello che è accaduto.
UCCISO VICINO AL CAMPO Al di là del cancello di ferro, oltrepassata un’aiuola circolare con una fontanella e una panchina rossa, simbolo della lotta alla violenza sulle donne, si apre il giardino sovrastato dai palazzi del Campo dei Musici: il percorso in betonelle grigie e rosse porta dritto al campo sportivo, circondato dalle erbacce. È qui che è stato ucciso il ragazzo, straniero, probabilmente un marocchino. Il delitto è stato messo a segno a ridosso del muraglione della ferrovia: i poliziotti della scientifica hanno cercato indizi tra l’erba alta. Prima al buio, facendosi luce con le torce dei telefonini, e poi con i fari dei vigili del fuoco che hanno illuminato l’area. Ma per adesso non è stato trovato nessun coltello.
INVESTIGATORI IN SILENZIO Sul posto è arrivato anche il procuratore Giuseppe Bellelli: un sopralluogo rapido e poi, via su una volante della polizia, senza rilasciare dichiarazioni. Insieme al procuratore anche Pasquale Sorgonà, vicario del questore, e il commissario Mauro Sablone della squadra mobile. Al lavoro il medico legale Cristian D’Ovidio: è stato lui a visionare da vicino il corpo ferito a morte. E poco dopo al parco è tornato il procuratore Bellelli, stavolta con il pm Gennaro Varone.
PRECEDENTE A RANCITELLI Non è la prima volta che, a Pescara, gli sgarri di droga si puniscono a coltellate: il 2024 si era aperto proprio sotto questo segno con un senegalese accoltellato al torace in un’aiuola lungo via Lago di Capestrano, a Rancitelli. Era accaduto il 1° gennaio, dopo le 19, sotto le case popolari, con l’asfalto ancora invaso dei resti dei petardi esplosi nella notte di San Silvestro: dietro quell’aggressione ci sarebbe stata una dose di crack sparita: accoltellato in strada per un valore di appena 5 euro. Un omicidio mancato per questione di pochi centimetri: la costola del senegalese aveva fermato la lama del coltello. Il ferito era uno dei frequentatori della zona: era considerato un “cavallo”, cioè la bassa manovalanza al servizio dei signori della droga come tramite con i tossicodipendenti.
“MARANZA” NEL MIRINO Stavolta, la matrice dell’omicidio sarebbe davvero diversa: nel parco Baden Powell gravitano magrebini, anche quelli che si definiscono “maranza”. Nel Milanese, i “maranza” sono stati protagonisti di assalti, pestaggi e rapine; qui a Pescara è la prima volta che superano il limite della violenza. E, a differenza della coltellata di Rancitelli, questa non sarebbe stata una lite tra disperati che non si reggono in piedi: all’origine ci sarebbe un affare di droga conteso.
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