Pugni in volto allo zio per denaro: arrestato un giovane padre

27 Settembre 2014

Civitaquana: i carabinieri bloccano il 21enne mentre sta ricevendo 300 euro. Ma il giudice lo rimette in libertà

CIVITAQUANA. Non cessa l’allarme registrato negli ultimi giorni nell’area vestina.

Questa volta teatro dell’episodio di violenza è stato il centro di Civitaquana dove un romeno di 21 anni già noto alle forze dell’ordine, Andrei Marian, avrebbe tentato di estorcere denaro allo zio della convivente, picchiandolo ripetutamente, secondo la ricostruzione dei carabinieri, e minacciandolo di morte.

La scintilla scatenante che avrebbe scatenato la violenza del giovane, il fatto che gli zii della propria convivente non erano stati bravi, secondo il 21enne, a prendersi cura del figlio di quattro mesi affidatogli temporaneamente.

Ospite della famiglia della sua compagna solo dal 18 settembre, il giovane in casa avrebbe instaurato sin da subito un clima di terrore. Fino alla serata di mercoledì o quando, secondo i carabinieri, ha percosso e preso a botte lo zio della compagna pretendendo che gli venissero consegnati mille euro.

Ma nonostante le minacce di morte del giovane, i familiari della ragazza non hanno esitato a rivolgersi ai militari della locale stazione di Civitaquana, manifestando la loro preoccupazione.

I carabinieri diretti dal maresciallo Nicola D’Angelo, considerati anche i precedenti del giovane per simili reati, hanno subito acquisito la querela presentata dalla vittima e, dopo un’ulteriore richiesta estorsiva da parte del 21enne, hanno predisposto un appostamento per incastrarlo.

Nella giornata di giovedì, poco prima delle 17, il giovane è stato così intercettato e sorpreso mentre riceveva dagli zii della sua compagna una somma contante di 300 euro in banconote da 50 euro.

Prima di ricevere il denaro, il giovane avrebbe nuovamente picchiato e percosso lo zio della sua convivente con violenti pugni al volto.

E ieri, dopo essere stato arrestato e condotto nella camera di sicurezza della caserma della Compagnia di Penne, è stato processato in tribunale per direttissima.

Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di dimora, che resta ancora in corso di definizione per quel che riguarda il luogo.

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