Pugno per gioco all’amico: milza rotta

22 Febbraio 2018

È successo durante l’ora di educazione fisica nell’istituto Alighieri di Cepagatti: 13enne in ospedale, prognosi di due mesi

CEPAGATTI. A 13 anni riceve un pugno in pancia “per gioco” da un compagno di scuola e finisce in ospedale con la milza rotta e una prognosi di 60 giorni. È accaduto ieri a un alunno dell’istituto comprensivo di via Dante Alighieri, a Cepagatti paese, durante l’ora di educazione fisica quando il ragazzino ha iniziato a lamentare forti dolori all’addome dopo il pugno che, come poi hanno rilevato i medici, gli aveva procurato un violento trauma addominale chiuso, e la rottura della milza. Di fronte ai suoi lamenti la scuola ha allertato subito i genitori che, una volta raggiunto il figlio, hanno chiesto l’intervento del 118 che ha poi trasportato il ragazzo in ospedale a Pescara. E qui, una volta ricoverato, dopo tutti gli accertamenti, il ragazzino è stato posto sotto osservazione nel reparto di Chirurgia pediatrica.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, ieri mattina i protagonisti di quello descritto come un gioco finito male si trovavano nella palestra della scuola media D’Annunzio. Durante la lezione di educazione fisica, alcuni degli alunni hanno cominciato a scherzare tirandosi cazzotti fra loro. Ma negli spogliatoi i pugni sono diventati sempre più forti, assestati con un’aggressività crescente, pur se per motivi ludici.
Finita la scazzottata “amichevole”, i due coetanei sono usciti dagli spogliatoi, raggiungendo gli altri compagni e l’insegnante in palestra. Pochi minuti dopo, però, uno dei due si è sentito male, cominciando ad accusare dolore all’addome. Subito sono stati chiamati i genitori per informarli del malore del ragazzo, e il 118.
Una volta giunti nella palestra della scuola, gli operatori dell’ambulanza hanno caricato lo studente e lo hanno trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Pescara dove i medici, dopo aver eseguito tutti gli accertamenti, hanno diagnosticato al minore un trauma addominale chiuso e la rottura della milza. Immediato è stato il ricovero del ragazzo nell’unità operativa complessa di Chirurgia pediatrica diretta dal dottor Pierluigi Lelli Chiesa dove la situazione, risultata comunque sotto controllo nonostante la lesione della milza, ha indotto i medici a tenere il ragazzo sotto osservazione per 48 ore. Un trattamento conservativo, che le condizioni del ragazzo hanno reso possibile, nella speranza di riuscire a evitargli l’intervento chirurgico attraverso la terapia non operatoria che l’équipe del dottor Lelli Chiesa porta avanti da decenni.
È comunque costato caro, e poteva andare peggio allo studente, il pugno che gli è stato sferrato per gioco dall’amico. Un modo di scherzare apparentemente innocuo che a quell’età risulta comune ma che può avere conseguenze gravissime.
Nel 2014, a Londra un ragazzo di 23 anni è morto mentre con gli amici faceva Punch 4 Punch, gioco che ha spopolato sul web che consiste nel darsi pugni e filmarsi.
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