Punti luce a Led sulla strada parco

10 Novembre 2018

Via i globi nel tratto tra Montesilvano e Pescara, nuova illuminazione più potente

PESCARA. Via libera ai lampioni a tecnologia Led sulla strada parco, nel tratto tra Pescara e Montesilvano. Una dopo l’altra stanno sparendo le lampade a forma di palla bianca, per fare posto a una nuova illuminazione più potente che assicura un minore impatto ambientale, con conseguente risparmio economico per il territorio.
Ieri mattina, gli operai di una azienda di Montesilvano incaricata dal Comune, erano al lavoro sulla strada parco, nel tratto da via Arno verso Montesilvano, per sradicare i pali con le palle e innalzare i nuovi punti luce a Led.
Il progetto, frutto di una convenzione tra Comune e Consip sulla gestione della pubblica illuminazione, era stato annunciato nell’aprile scorso dall’assessore all’Efficientamento energetico Ernesto De Vincentis. L’amministratore del Comune di Montesilvano aveva spiegato l’importanza del cambio di rotta: «L’installazione della nuova tecnologia interesserà il 90% del territorio comunale. Queste lampade a Led ridurranno l’impatto ambientale con un risparmio di emissioni di Co2. L’illuminazione potenziata renderà Montesilvano più smart dal punto di vista della sicurezza e della legalità».
Anche la Tua, l’azienda di trasporti diretta da Tullio Tonelli, farà la sua parte con la sostituzione «dei globi con le lampade a Led entro l’anno» su altri punti della strada parco. Riguardo al «cantiere incompiuto della filovia» lungo i sei chilometri di corridoio verde da Montesilvano a Pescara, i rappresentanti dei comitati Greenways, Maurizio Biondi, Antonella De Cecco, Antonella Ciancaglini, Gianni D’Intino e Ivano Angiolelli, chiedono con forza «un sopralluogo congiunto con i tecnici del ministero dei Trasporti, orientato verso la metropolitana veloce a Pescara, per verificare la compatibilità dei filobus sull’ex tracciato». I mezzi «9 bus full electric sono caratterizzati da costi di gestione e manutenzione milionari, di entità insostenibile della gestione aziendale in assenza di un bacino numericamente adeguato sia di parcheggi di scambio». (c.co.)