«Puzza di fumo, l’Arta controlli»

13 Settembre 2023

L’assessore Del Trecco denuncia: dai cittadini tante segnalazioni di odori anomali

PESCARA. «Ogni sera, da diversi giorni, e ancora all’alba sulla parte sud del fiume si diffonde uno strano odore di bruciato che persiste per ore e di cui si ignora per ora la provenienza e l’origine». Lo denuncia l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco che parla di «emergenza miasmi».
«Tanti i cittadini che hanno contattato l’ufficio Ambiente del Comune, preoccupati dal fenomeno, chiedendo spiegazioni», dice Del Trecco, «a questo punto, i nostri uffici hanno indirizzato una nota ufficiale, a firma della dirigente Emilia Fino e del responsabile del procedimento Edgardo Scurti, all’Arta e alla Asl chiedendo una verifica immediata indagando anche la causa di tale disagio».
L’assessore spiega: «Un disagio segnalato nella parte della città a sud del fiume in modo particolare, anche se è possibile avvertire tale odore anche in altre zone del territorio, e addirittura sino a San Giovanni Teatino, e peraltro abbiamo avuto modo di verificare personalmente tale anomalia. Ci sembra, di fatto, di essere tornati indietro di anni, quando quello stesso odore proveniva da un impianto esistente nella zona ovest della città. Non riuscendo a identificare l’origine del cattivo odore e ritenendo necessaria un’indagine più approfondita proprio per escludere qualunque rischio a carico della salute umana, ho ritenuto necessario interessare le istituzioni competenti, ovvero l’ufficio Ambiente del Comune ha inoltrato una lettera indirizzata all’Arta Abruzzo, alla Asl di Pescara Servizio di Igiene, Epidemiologia e sanità pubblica denunciando la problematica e chiedendo che gli enti preposti “si adoperino per le verifiche e i controlli di competenza tali da assicurare la mancanza di rischio sanitario e auspicabilmente l’individuazione della causa”».
L’assessore poi dice: «Se c’è qualche forno che brucia materiale nella nostra città, vogliamo sapere di chi si tratta e soprattutto cosa sta bruciando, aprendo contestualmente un dialogo per far cessare il disagio».