Quaglieri al Pd: «È una vostra eredità»

9 Giugno 2024

L’assessore regionale al Bilancio risponde alle accuse di D’Alfonso e Paolucci: nessuna strategia elettorale dietro i tagli

L’AQUILA. «È doveroso fare alcune precisazioni in merito all’ennesima, affannosa, ricerca di visibilità di alcuni esponenti del centrosinistra abruzzese, confinati e confermati da pochissimo, non a caso, negli scranni della minoranza del Consiglio Regionale». Comincia così la replica dell’assessore regionale al Bilancio, Mario Quaglieri, di FdI, al deputato del Pd, Luciano D’Alfonso, e al capogruppo dem Silvio Paolucci. Il terreno di scontro è quello dei maxi debiti delle quattro Asl da ripianare con tagli che ammontano, nel triennio, a oltre 61 milioni di euro. Ma per Quaglieri i due esponenti del centrosinistra «mistificano la loro verità», perché «i dati economici e numerici che oggi criticano» sono, in poche parole, frutto del loro governo regionale che ha preceduto quello di centrodestra guidato da Marco Marsilio.
LA DATA DEL 23 MAGGIO
Il primo punto che l’assessore intende chiarire riguarda i tempi della manovra di copertura di un disavanzo del Servizio sanitario regionale che non è stato tenuto nascosto prima delle elezioni regionali di marzo. Così, in sintesi, afferma Quaglieri.
«Nel caso dell’Abruzzo», dice, «solo a seguito dalla seduta del Tavolo di Monitoraggio interministeriale, che si è svolto il 6 maggio scorso, è risultato possibile cristallizzare il risultato della gestione delle quattro Asl abruzzesi, con la conseguente necessità di individuare in modo tempestivo le coperture finanziarie, da sottoporre al Tavolo stesso negli strettissimi tempi richiesti, e ottenere l’approvazione dei provvedimenti adottati dalla Regione».
«È per questi motivi che, con un tempismo ineccepibile, e nel giro di pochissimi giorni», sottolinea l’esponente della maggioranza, «ci siamo adoperati per adottare la delibera di giunta e quindi approvare, il 23 maggio, il disegno di legge regionale di copertura del disavanzo».
E arriviamo al punto posto dal Pd al centro dell’attacco politico di due giorni fa.
NESSUNA STRATEGIA
«Dalla ricostruzione dei fatti», rimarca l’assessore al Bilancio, «si comprende chiaramente che l’attività dell’amministrazione è stata condotta con la massima trasparenza ed efficienza, secondo una scansione temporale, imposta dalle procedure di legge, che nulla ha a che vedere con la data di svolgimento delle elezioni regionali e che ha consentito l’approvazione di una manovra cui avrebbe fatto comunque seguito la variazione di assestamento di bilancio, da farsi entro il mese di luglio di ciascun esercizio».
Nessuno scopo elettorale, né alcun rinvio strategico del drastico taglio a dopo il voto di marzo. È quanto afferma Quaglieri che va avanti: «Per tale ragione, e non per altro, si è provveduto ad adottare la nota circolare che assegna ai direttori dei Dipartimenti della Regione il termine, solito, di poco superiore ai 10 giorni per l’aggiornamento delle previsioni di spesa di competenza. Che in questo caso», precisa, «prevedono la necessità di ripristinare le dotazioni oggetto di riduzione in prima istanza con la manovra di copertura del disavanzo delle quattro Asl».
LA STOCCATA FINALE
Nulla di anomalo né di urgente, sostiene Quaglieri che – in cauda venenum – sferra il contrattacco politico.
«Ai venditori di fumo nonché detrattori seriali di centrosinistra, mi permetto di ricordare che nel 2019, appena insediatasi l’amministrazione Marsilio, vi era un disavanzo di amministrazione residuo, gran parte del quale riferibile alla gestione pregressa della sanità, pari a circa 449 milioni di euro!».
Un debito che «solo grazie ad un’attenta ed oculata gestione del bilancio dell’ente, in sede di rendiconto 2022 e dunque già nell’esercizio 2023, è risultato completamente estinto», conclude l’assessore Quaglieri.
ENTRO DOMANI
Intanto i direttori degli otto dipartimenti regionali sono stati inviati, insieme ai loro assessori di riferimento, «a voler individuare le dotazioni oggetto di potenziale riduzione per gli importi complessivi sintetizzabili a titolo esemplificativo in minori stanziamenti per Dipartimento pari a circa 2,7 milioni di euro per il 2024 e a circa 2,5 milioni per ciascuna delle annualità del biennio successivo». Per una somma complessiva di 61,6 milioni di euro. I dieci giorni messi a loro disposizione scadono domani. (l.c.)