Quando il titolare reagì ai rapinatori

22 Luglio 2021

«Ero pronto a farmi uccidere». Così, il giorno dopo la rapina del 15 gennaio 2014, raccontava il gioielliere Benito Montanari all’epoca 81enne, al Centro, dopo la violenta colluttazione con uno dei...

«Ero pronto a farmi uccidere». Così, il giorno dopo la rapina del 15 gennaio 2014, raccontava il gioielliere Benito Montanari all’epoca 81enne, al Centro, dopo la violenta colluttazione con uno dei banditi. «In tutti questi anni non mi era mai capitata una rapina. Ho rischiato grosso ma rifarei tutto. Quando ho visto quello che mi puntava la pistola, mi sono detto qua mi devo dare da fare, non potevo perdere in pochi minuti tutti i sacrifici fatti in questi 45 anni. E per evitare che tutto andasse in fumo, non ci ho pensato due volte: con una mano ho scansato la pistola e con l’altra gli ho dato un pugno in faccia». Pochi giorni dopo il rapinatore, un 22enne, fu catturato dalla Mobile a Vieste.