Quando la neve è amica dai monti ai borghi belli

5 Febbraio 2017

Ciaspole ai piedi sui sentieri che incoronano Castel del Monte

di Giusi Pitari

L’. Abruzzo è fatto di mille colori e tonalità che vanno dal mare alla montagna, dalle città ai borghi antichi e attraversano le stagioni. Il colore dell’inverno veste le montagne, la spuma del mare, gli orti e i giardini: è il bianco d’Abruzzo. Quello della neve ha le sfumature inconfondibili dell’entroterra, delle tradizioni popolari, della semplicità e della pace. La neve d’Abruzzo non ha colpe e quando arriva dovrebbe essere sempre festa.

I borghi del Gran Sasso d’inverno sono affascinanti, vi si vive la lentezza della vita, la purezza dell’aria e l’incantesimo delle lunghe passeggiate silenziose. A Castel del Monte (1346 metri sul livello del mare) c’è solo imbarazzo della scelta: basta arrivare attrezzati, meglio se con ciaspole e ramponi, informati sul meteo e le condizioni del manto nevoso. Quando il sole splende ci si scalda salendo lungo i sentieri che si dirigono verso Campo Imperatore; se c’è neve la strada che porta su è chiusa alle automobili e la si può percorrere a piedi con facilità se il fondo è stabile. Per arrivare al valico Capo la Serra (1600 metri) bisogna percorrere 6 chilometri, facili e pieni di sorprese. Il bianco è accecante, il contrasto con il cielo azzurro fa mancare il fiato.

Dopo le prime curve, il panorama si apre sul Sirente, la Valle dell’Aterno, la Majella, Sulmona e il monte Morrone. Si contano le punte bianche del Parco Nazionale delle tre regioni e quelle del massiccio del Velino: tutto l’Abruzzo più bello sotto gli scarponi e dentro gli occhi.

A sinistra il Monte Bolza è la sentinella del percorso dove ben presto appare il Corno Grande e poi via via tutta la catena con le sue cime più alte, bianche, immacolate, silenziose, forti e gentili, abruzzesi. Non c’è escursione migliore in questo periodo per rappacificare l’animo, per rinsaldare le proprie radici, per ossigenare polmoni e pensieri.

Seguendo le numerose tracce sulla neve, oppure rincorrendo le impronte di caprioli e uccelli, si arriva facilmente al valico e lo sguardo si perde sul mare, rincorre le creste delle montagne non più rocciose, ma ovattate. Per arrivare sulla Piana di Campo Imperatore si percorrono ancora circa 5 chilometri e dunque l’escursione diviene impegnativa e lunga per le corte giornate invernali. Se la neve lo permette però si può salire sulla cima di Capo di Serre (1771m) in circa trenta minuti per arrivare con lo sguardo ancora più lontano. Da Castel del Monte si può anche andare ai piedi del Monte Bolza, percorso più breve ma più impegnativo, per godersi dai circa 1750 metri di altitudine il panorama sull’Abruzzo e gli stazzi del Gran Sasso. Con la bella stagione è facilmente raggiungibile la vetta del Monte Bolza (1904 m) e percorrere la sua bellissima e lunga cresta riscendendo a Campo Imperatore.

Si torna in paese nel tardo pomeriggio, dove spicca il centro storico in parte restaurato e bellissimo. La torre è ancora diroccata e il panorama comprende immancabili gru altissime che ricordano i moti della terra, quelli del 2009. Dentro i locali ci si sente a casa, con l’odore della legna e il profumo del cibo di montagna.

L’Abruzzo interno si sta spopolando, gli ultimi eventi meteorologici e la crisi sismica di certo non favoriscono la permanenza anche dei più tenaci. Aiutiamo il nostro Abruzzo, visitiamolo e auguriamoci che si intervenga per eliminare i disagi e per aumentare la sicurezza dei nostri piccoli borghi.