Quarant’anni di scuola in mostra

19 Gennaio 2015

La prof Cancelli espone i lavori dei suoi studenti, conservati dal 1956

CEPAGATTI. A Cepagatti una mostra con centinaia di lavori realizzati dagli ex studenti della scuola media D’Annunzio. La storica professoressa di educazione artistica, Mira Cancelli, li ha custoditi per anni nella sua soffitta e ora li espone al pubblico.

Lavori artistici, plastici, disegni, dipinti, temi, ricerche: è il materiale, realizzato nel tempo dagli studenti di Cepagatti, che è stato accuratamente conservato per oltre 40 anni in una soffitta e che ora è stato tirato fuori per dar vita a una mostra. L’esposizione, dal titolo “La scuola…la vita”, ha aperto sabato in alcuni locali attigui al Castello Marcantonio di Cepagatti.

Mira Cancelli, pittrice, poetessa e scrittrice, dal 1956 al 1996 ha insegnato educazione artistica nella scuola media D’Annunzio di Cepagatti ed è stata custode, in tutti questi anni, del prezioso patrimonio realizzato dai suoi alunni. Con l’aiuto del professor Mario Camillo Nardicchia, ex preside della scuola media, Mira Cancelli ha deciso di esporli al pubblico e, attraverso centinaia di opere, che risalgono ormai a molti anni fa, sarà ricostruita anche la memoria della città.

«Tanti lavori sono stati realizzati nell’ambito di progetti educativi, elaborati insieme ad altri docenti», spiega la professoressa. «Ce n’è uno, ad esempio, che ripercorre la storia di Cepagatti attraverso le sculture costruite con la terra del fiume Nora. Penso che sarà emozionante rivederli, soprattutto per alcuni miei ex alunni che oggi hanno 60 anni. Ho conservato tutto gelosamente nella mia soffitta e non ho mai accettato l’idea che questo patrimonio potesse andare distrutto, per cui ho provveduto a coprire e catalogare tutto e ora, grazie al sostegno dell’amministrazione comunale, posso realizzare la mostra”.

All’inaugurazione ha partecipato anche il sindaco Sirena Rapattoni, ex allieva della professoressa Cancelli: «Le sue iniziative sono fondamentali per conoscere e custodire simboli della storia di Cepagatti. Invito tutti a visitare la mostra».

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