Quarta dose: la guida utile per farla subito e senza file

Asl: chi chiede la prenotazione, chi no e chi semplicemente la consiglia
Numeri di telefono utili, il calendario dei centri vaccinali attivi e tutti i casi in cui serve la prenotazione. Cinque giorni dopo il via libera per la quarta dose, a tutti gli over 60, c’è ancora incertezza sulle modalità di somministrazione del nuovo richiamo. Per fare chiarezza, abbiamo messo in fila tutti i consigli utili per ricevere il vaccino evitando disagi.
Una guida utile e completa in cui troverete tutti i numeri di telefono e gli indirizzi e-mail per contattare le Aziende sanitarie locali (Asl), ma anche i consigli cruciali per evitare che si creino lunghe file, attese e liti come accaduto in alcuni centri vaccinali (nei giorni scorsi è accaduto soprattutto a Chieti).
Al momento sono sedici i centri vaccinali ancora attivi in tutto l’Abruzzo. Di seguito indichiamo città, indirizzo, ma anche i giorni della settimana e gli orari in cui sono aperti per i cittadini che vogliono ricevere il siero anti-Covid. E soprattutto abbiamo fatto chiarezza sulla questione delle prenotazioni: dove è obbligatoria, dove è semplicemente consigliata e dove può essere evitata.
1) asl L’Aquila
Per fare la quarta dose di vaccino, in tutta la provincia dell’Aquila, la Asl consiglia la prenotazione che può essere fatta sulla piattaforma online di Poste italiane (questo il sito: www.prenotazioni.vaccinicovid.gov.it).
Al momento sono sei i centri vaccinali attivi: all’Aquila (Bazzano, ex tribunale, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19), ad Avezzano (via Fucino, 3, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19), a Sulmona (viale Industria, 6, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14), a Tagliacozzo (Palazzo Ducale, lunedì dalle 10 alle 14), a Pescina (distretto sanitario, venerdì dalle 10 alle 14) e a Castel di Sangro (piazzale Mannelli, venerdì dalle 10 alle 13).
Per contattare la Asl e ricevere assistenza, si può contattare il numerodi telegono 800169326 (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 18); oppure si può inviare una email all’indirizzo vaccini@covid.asl1abruzzo.it se c’è bisogno di assistenza e consigli per problematiche specifiche legate al vaccino anti Covid.
2) asl Pescara
La Asl di Pescara non richiede la prenotazione, per ricevere il vaccino, a chi ha più di 12 anni. È obbligatorio prenotarsi, invece, per i bambini nella fascia di età compresa tra 5 e 11 anni.
È possibile prenotarsi accedendo alla piattaforma online delle Poste (questo è il sito web: www.prenotazioni.vaccinicovid.gov.it).
Al momento sono due i centri vaccinali aperti nel Pescarese: a Pescara (ex Lidl, in via Colle Renazzo, 11/5, dal martedì al mercoledì dalle 9 alle 13) e a Penne (in contrada Campetto, il 28 luglio dalle 15 alle 18). Per contattare la Asl di Pescara basta chiamare il numero: 800 556 600; oppure scrivere una email all’indirizzo: vaccinazionicovid@asl.pe.it.
3) Asl Teramo
La Asl di Teramo è, attualmente, l’unica in Abruzzo in cui la prenotazione per fare la quarta dose non è obbligatoria e neppure consigliata. Ci si può recare liberamente nei due centri vaccinali attivi in provincia: a Teramo (nel Parco della Scienza, via De Benedictis, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 14) e a Giulianova (nel centro “I Pioppi”, viale dei Pioppi, martedì, giovedì e sabato dalle 8 alle 14). Per eventuali chiarimenti o problemi specifici si può contattare la Asl via telefono (a questo numero 0861 420480), oppure scrivendo una email all’indirizzo vaccinazionecovid@aslteramo.it.
4) Asl Chieti
Per quanto riguarda la Asl di Chieti, la prenotazione online è utile per avere la priorità nella vaccinazione ed evitare le lunghe code che hanno caratterizzato l’ultima settimana. Il sito web dove prenotarsi è questo: www.prenotazioni.vaccinicovid.gov.it. Sono sei i centri vaccinali aperti nel Chietino: a Chieti (vecchio ospedale Santissima Annunziata, via Valignani, adulti lunedì, mercoledì, venerdì dalle 15 alle 18, bambini martedì e giovedì dalle 9 alle 12), a San Vito Chietino (via Raffaello Sanzio, 53 , dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13), a Francavilla al Mare (ex istituto Padovano, piazza San Franco martedì dalle 15 alle 18), a Guardiagrele (distretto sanitario, via Anello, mercoledì dalle 15 alle 18), a Ortona (distretto sanitario, piazza San Francesco, giovedì dalle 15 alle 18) e a Vasto (via Michetti, 86, bambini venerdì dalle 9 alle 12, adulti venerdì dalle 15 alle 18). Per avere chiarimenti sui casi specifici si può scrivere una e-mail all’indirizzo: siesp.chieti@pec.asl2abruzzo.it, oppure chiamare i due numeri di telefono: 0873 308605 e 0873 308653.
Come vanno le quarte dosi In Abruzzo le quarte dosi hanno subito un’impennata da mercoledì, quando è scattato il via libera per tutti gli over 60: al momento ne sono state fatte 24.684 in totale.
In gran parte sono state somministrate agli ultraottantenni: in 17.157 sono stati vaccinati con la quarta dose, il 14,67% del totale in Abruzzo. Tra i settantenni, invece, in 4.534 sono stati vaccinati anche con il secondo richiamo (il 3,33% del totale).
Nella fascia 60-69 anni, 2.476 persone sono state immunizzate con la quarta dose (l’1,44% del totale). Per quanto riguarda le altre fasce d’età, i numeri sono decisamente più bassi visto che il richiamo è disponibile solo per i fragili, per ora: le quarte dosi somministrate sono 308 tra i 50enni, 125 tra i quarantenni, 58 nella fascia 30-39 anni, 22 tra i 20-29 anni e 4 nella fascia tra i 12 e i 19 anni.
CHI PUÒ VACCINARSI
La quarta dose, al momento, è riservata agli over 60 che abbiano ricevuto la terza dose da almeno 120 giorni; a coloro che sono guariti dall’infezione da almeno 120 giorni; a tutti gli over 12 immunocompromessi per le patologie contenute nella specifica tabella ministeriale.
Ovviamente la vaccinazione è ancora aperta per prima, seconda e terza dose per tutti gli abruzzesi con almeno 12 anni. Così come per la prima e la seconda dose pediatrica riservata ai bimbi tra i 5 e gli 11 anni.
QUALE VACCINO
Per la quarta dose, così come per la terza, si utilizzano esclusivamente vaccini con tecnologia “a mRna”, quindi quelli prodotti dalle aziende farmaceutiche Pfizer e Moderna. Pur non essendo ancora le versioni aggiornate più efficaci contro la variante Omicron, si tratta comunque di vaccini in grado di difendere da complicanze dell’infezione e quindi ridurre drasticamente il rischio di ricovero e decesso.

