Quarta dose, via al rilancio

Crollo dei vaccini e aumento dei casi: il ministero lancia una nuova campagna
PESCARA. Casi, ricoveri e morti di Covid in crescita. Campagna vaccinale in caduta libera. I dati che pubblichiamo nell’articolo lo dimostrano in maniera evidente. Il nuovo ministro alla Salute, Orazio Schillaci, sprona i cittadini, anche gli abruzzesi, lanciando una campagna nazionale per tentare di far risalire la curva delle vaccinazioni. Il ministro ha scelto il messaggio dello spot televisivo abbinando l’appello per la dose anti-Covid alla vaccinazione contro l’influenza che può funzionare da traino.
«Vogliamo dare un messaggio forte a tutta la popolazione, ma il nostro target sono soprattutto gli anziani ed i soggetti fragili. Dobbiamo affrontare insieme Covid e influenza stagionale, che questo anno pare si presenti molto forte, e dobbiamo farlo possibilmente in una unica seduta vaccinale». Le parole di Schillaci.
LA FRENATA DEI VACCINI.
In base ai dati aggiornati e diffusi ieri dal ministero della Sanità, le scorte di vaccino di fatto ferme in Abruzzo sono 403.356, calcolate sottraendo il numero di dosi somministrate dall’inizio della campagna vaccinale (3.061.159) a quelle totali fornite alla Regione (3.464.724). La percentuale degli abruzzesi privi di copertura, ovvero senza alcuna dose, è dell’11,6. Ma entriamo più nel dettaglio concentrandoci sulla quarta dose. A riceverla finora sono stati 18 abruzzesi su cento. I dati ministeriali sulle fasce di età più a rischio ci rivelano che 30.160 ultra 80enni su 116.953 (28,35%) l’hanno chiesta e ottenuta; il numero scende a 28.230 su 137.406 nella fascia 70-79 anni (20,54%); e crolla a 19.525 su 171.793 (11,37%) per chi ha dai 60 ai 69 anni. Ma il confronto che più di ogni altro dimostra la frenata della campagna contro il Covid è quello tra i numeri di vaccinati in Abruzzo nella giornata del 3 dicembre del 2021 e di quest’anno: furono 13.269 un anno fa, contro i 338 di sabato scorso.
LA CRESCITA DEI CASI.
Il nuovo allarme negli ospedali abruzzesi c’è con i contagi si mostrano in costante crescita. Il numero dei ricoveri infatti è protagonista di una impennata. Soprattutto nelle Terapie intensive, dove i pazienti sono raddoppiati nell’arco di una settimana da 6 a 12. L’ultimo bollettino della Regione, diffuso venerdì scorso, segnalava 6.801 nuovi contagi in Abruzzo, di cui 1.128 reinfezioni.
In sette giorni i casi sono cresciuti quasi del 15%, in un mese del 42%. Il numero degli abruzzesi attualmente positivi è tornato a salire ed ha raggiunto quota 17.369 (+ 1.019 in una settimana). Mentre negli ospedali si è passati da 182 a 215 pazienti assistiti nei reparti ordinari (un mese fa erano 176) e da 6 a 12 ricoverati in Terapia intensiva.
Nell’ultima settimana inoltre sono stati 14 i morti (di età compresa tra 73 e 98 anni), contro i 12 dei sette giorni precedenti. Mentre nella popolazione degli ultraottantenni – e quindi la più a rischio di complicanze in caso di positività – i casi sono cresciuti del 12%: dai 442 contagi a 496 in sette giorni. (l.c.)

