«Quartieri sporchi e spesso al buio, città poco ospitale»

25 Agosto 2015

L ’ex comandante Agostinone e altri cittadini spiegano come è stata tradita la vocazione turistica di Montesilvano

MONTESILVANO. Una riviera poco accogliente, spesso con zone sporche e al buio, in una città che di turismo dovrebbe vivere. Tra rifiuti, scarse manutenzioni e illuminazione, sono diverse le criticità segnalate da chi Montesilvano la vive ogni giorno tutto l’anno. A parlare di «pessimo biglietto da visita» è l’ex comandante della polizia municipale, Sergio Agostinone, che boccia Montesilvano a partire dalla fontana collocata all’ingresso della città.

«Tutte le città, con il tempo, hanno apportato migliorìe all’arredo urbano per renderle più decorse e ospitali. La nostra città va invece in controtendenza» rimarca Agostinone. «Ai numerosi turisti che la sceglievano per trascorrere qui le loro vacanze, Montesilvano offriva una zona alberghiera efficiente, con doppia illuminazione, un bellissimo riverside che accoglieva numerose famiglie, un locale (la Racchetta) meta di cantanti di livello nazionale, strade piene di negozi e un cinema all’aperto sempre affollato. A distanza di tempo, il cemento ha mangiato tutto». L’ex comandante della municipale punta il dito contro «la rotatoria di minuscole dimensioni, danneggiata dai continui incidenti notturni, che s’incrocia provenendo da nord, dopo il ponte sul Saline. Sarebbe opportuno ampliarla o eliminarla del tutto. A seguire, c’è la fontana con la grande anfora da cui l’acqua non sgorga più e il verde che la circonda si è da tempo ingiallito. Proseguendo verso il mare, percorso il sottovia, si notano le pareti segnate da intonaci cadenti su entrambe le corsie di transito. È il nostro biglietto da visita. Davvero la nostra città merita tutto questo?».

Edi Di Giancaterino, del movimento ambientalista Montesilvano Pulita, torna invece a parlare dell’hotel River come di una «struttura fatiscente» e del profondo degrado che caratterizza tutto il quartiere. «Ci sono rifiuti di ogni tipo, erbacce e scarsa igiene» dice, «tombini scoperti e pericolosi, prostitute che adescano i clienti in pieno giorno, portandoli direttamente nella struttura. Ecco lo scenario per i turisti che si affacciano dagli alberghi di fronte, davvero una pessima cartolina».

Sporcizia e strada buia nel parcheggio alle spalle dei Grandi alberghi, a ridosso del luna park. «È asfaltato soltanto fino a un certo punto e quando piove s’allaga. La superficie è coperta di rifiuti e l’illuminazione carente. Su alcuni tratti, completamente assente. Un turista che vuole uscire dall’albergo cosa trova? Sporcizia e strade in cui c’è da temere un agguato. Non c’è sicurezza. Qui è tutto abbandonato. Non può presentarsi così una città che ha una vocazione turistica». Riviera «molto poco curata» e «marciapiedi rotti» tra le criticità segnalate, fino al parco del lungomare dedicato a Pasquale Cavicchia: «Qui l’erba è secca e la manutenzione inesistente».

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