Quattro allievi della Silone in finale a Grado

13 Aprile 2016

I campioni regionali di corsa campestre sfidano i loro coetanei in Friuli per il titolo nazionale

MONTESILVANO. Hanno appena 14 anni ma con grande impegno e determinazione sono già riusciti a portare in alto il nome di Montesilvano a livello nazionale. Sono quattro allievi dell’istituto Comprensivo Ignazio Silone che, in questi giorni, stanno sfidando altri loro coetanei nelle finali nazionali di corsa campestre.

La competizione, in programma da ieri e fino a domani a Grado, in Friuli Venezia Giulia, è riservata ai ragazzi delle scuole medie nati negli anni 2002 e 2003. Prima di partire alla volta del Nord Italia, Stefano De Simone, Filippo Collevecchio, Matteo Di Pietro e Alessandro Fusi, hanno dimostrato di avere molto fiato e ottime gambe, battendo i loro coetanei abruzzesi. I quattro studenti, infatti, si sono aggiudicati il primo posto nella competizione a squadre provinciale pescarese, poi hanno raggiunto il gradino più alto del podio anche nella gara regionale, che si è tenuta a Pescara nei giorni scorsi.

Sotto la supervisione del professor Carlo Bernabei, responsabile delle attività sportive dell'istituto di Villa Carmine, i 4 studenti sono approdati questa settimana in Friuli per cercare di battere i loro avversari e di aggiudicarsi il primo posto anche nella competizione nazionale.

A fare il tifo per loro, oltre alle loro famiglie, ai docenti e ai compagni di classe rimasti a scuola in via San Gottardo, anche la dirigente scolastica, Raffaella Cocco. «La partecipazione dei nostri alunni alla manifestazione finale della corsa campestre a Grado rappresenta motivo d'orgoglio per l'Istituto», sottolinea la preside della scuola media Silone. «Crediamo molto nei valori dello sport e della sana competizione, ed è proprio grazie alla nostra attività di sensibilizzazione e all'impegno del professor Bernabei, responsabile delle varie attività sportive nella scuola, che i ragazzi hanno potuto raggiungere un obiettivo prestigioso. Ci auguriamo», aggiunge la professoressa Cocco, «che i nostri ragazzi possano tornare vittoriosi, per una loro soddisfazione personale e perché ciò sarebbe motivo di vanto per tutto l’istituto. In caso contrario, però, i quattro campioni saranno accolti a scuola con lo stesso entusiasmo, perché siamo certi che l’importante non sia vincere ma partecipare impegnandosi a dare il meglio di sé». (a.l.)

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