Quattro aziende pronte ad assorbire gli ex Brioni

14 Febbraio 2023

PENNE. Sono 126 i lavoratori usciti da Brioni che cercano una nuova occupazione. Delle 251 unità lavorative della maison sartoriale pennese che hanno perso il posto di lavoro dopo aver firmato il...

PENNE. Sono 126 i lavoratori usciti da Brioni che cercano una nuova occupazione. Delle 251 unità lavorative della maison sartoriale pennese che hanno perso il posto di lavoro dopo aver firmato il percorso di uscita volontaria incentivata, diverse sono state riassorbite o hanno trovato altra collocazione. Ventotto lavoratori sono stati ricollocati dalla stessa Brioni, 25 sono andati in pensione, 39 risultano pensionabili o prossimi alla pensione allo scadere degli ammortizzatori sociali e in 33 hanno trovato un’altra occupazione. E ora, per dare un futuro alle 126 unità lavorative uscite da Brioni e rimaste senza occupazione, si è mossa anche la Regione.
«Sono quattro le aziende che operano sul territorio delle province di Pescara e Chieti, e una prossima a investire in Abruzzo, interessate a valutare l’inserimento lavorativo delle professionalità uscite dalla Roman Style (comparto produttivo Brioni)», spiega il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Leonardo D’Addazio, dopo la riunione tenuta ieri mattina, nella sede della Regione a Pescara, insieme con gli assessori regionali alle Attività produttive e al Lavoro, Daniele D’Amario e Pietro Quaresimale, e con i rappresentanti di Confindustria e dei sindacati.
«Dagli incontri svolti con tali società è emerso che le richieste espresse dai rispettivi piani industriali andrebbero a coprire ampiamente le attuali esigenze occupazionali. L’obiettivo è salvaguardare i livelli occupazionali e non disperdere le competenze professionali del territorio. Sono orgoglioso», prosegue D’Addazio, «dei riscontri finora registrati, e ringrazio gli assessori D’Amario e Quaresimale per il grande lavoro di squadra che stiamo conducendo, con l’auspicio di poter presto concludere il miglior risultato possibile. Nei prossimi giorni», conclude il consigliere regionale di FdI, «contatteremo gli ex dipendenti Brioni coinvolti, per metterli a conoscenza delle nuove opportunità lavorative e iniziare le trattative con le aziende interessate».
«La Giunta regionale», commenta l’assessore Quaresimale, «ha sempre dimostrato vicinanza e disponibilità alla vertenza che investe centinaia di lavoratori della Brioni. Insieme con l’assessore allo Sviluppo economico abbiamo organizzato e gestito i tavoli di crisi che la Regione non ha esitato ad aprire già alle prime avvisaglie della vertenza occupazionale. Siamo fiduciosi», conclude Quaresimale, «ma non dobbiamo abbassare la guardia».
L'inizio del 2023 ha segnato una svolta epocale nell’area vestina, e in Brioni in particolare. L'azienda sartoriale vestina, da sempre il polmone economico più grande dell’intero comprensorio con i suoi tre stabilimenti di Penne, Civitella Casanova e Montebello di Bertona, ha visto ridurre notevolmente il proprio organico produttivo.
Oggi Brioni conta di una forza occupazionale di poco superiore alle 700 unità tra tutti e tre gli stabilimenti vestini. Dal 2009 ad oggi sono 700 i posti di lavoro tagliati in Brioni nei tre siti produttivi.