Quattro consiglieri nel club dei mille voti E Orta fa il record

L’uscente di FdI vola a 1.141 e supera i signori della politica Tre del Pd tra i primi 5: Di Iacovo, Giampietro e Pagnanelli
PESCARA. «Questo risultato straordinario è frutto di un lavoro di 5 anni sempre al fianco dei miei concittadini e anche di una campagna elettorale fatta casa per casa». Il più votato del Comune è Cristian Orta, 36 anni, consigliere uscente di Fratelli d’Italia: ha infranto il muro dei mille voti e, con 1.141 preferenze, si è lasciato alle spalle i leoni della politica pescarese. «E adesso? Vedremo insieme al sindaco e alla maggioranza», dice Orta. Ma 1.141 voti sono tanti per restarsene seduto in consiglio comunale: «È vero che sono tanti e sento la responsabilità di rappresentare i miei concittadini». FdI è il gruppo più numeroso con 8 consiglieri eletti.
IL CLUB DEI MILLE VOTI Nella classifica dei più votati, ai primi cinque posti, ci sono tre consiglieri uscenti del Pd: Giovanni Di Iacovo a quota 1.101, Piero Giampietro, capogruppo degli ultimi 5 anni all’opposizione con 1.072, e Francesco Pagnanelli, un passato da presidente del consiglio comunale durante l’amministrazione Alessandrini (931). «Non siamo arrivati al ballottaggio per poco», dice Di Iacovo, «e sono convinto che al secondo turno avremmo vinto noi: la vittoria era alla nostra portata ma, a causa di tanti sbagli commessi, non ce l’abbiamo fatta. Il mio risultato personale, come è successo anche 5 anni fa, dimostra che la comunità ha voglia di qualcosa di nuovo e se non esprimiamo questa novità difficilmente torneremo a governare. Io non rappresento mondi, ne faccio parte e tutti i mondi di Pescara meritano di essere rappresentati».
PD PRIMO PARTITO Messi insieme, i tre del Pd collezionano più di tremila preferenze, decisive per conquistare il titolo di primo partito in Comune con il 18,43%, davanti a FdI (18,01%) e Forza Italia (17,90%). Una raffica di preferenze che però non è bastata a Carlo Costantini: il candidato sindaco del centrosinistra è lontano 16 punti percentuali dal rieletto sindaco Carlo Masci (34,24% contro il 50,95%) e ha mancato il traguardo volante del ballottaggio. «Il mio è un risultato collettivo», commenta Giampietro, «il risultato di una squadra e di un impegno quotidiano sul campo. Abbiamo affrontato le preoccupazioni delle famiglie pescaresi e indicato alternative concrete a quelle proposte dalla giunta, e penso che i cittadini abbiano colto questa concretezza. Abbiamo consolidato un Pd plurale e rinnovato, con le idee chiare e le radici ben piantate nella società pescarese, un messaggio raccolto da una quota crescente di cittadini». Il Pd potrà contare su 5 consiglieri eletti.
FORZA ITALIA RECORD La lista di Forza Italia, con 7 bandierine piazzate in consiglio, è un ingorgo (pericoloso) di preferenze: significa che, con meno di 740 voti, almeno per adesso non si entra in consiglio. Se ne riparlerà con i ripescaggi dopo la nomina degli assessori. Tra gli azzurri, il più votato è Massimiliano Pignoli con 1.052 preferenze: ex dell’Udc, Pignoli è uno degli ultimi ingressi nel partito, con il benvenuto di Lorenzo Sospiri, ed è stato il punto di riferimento della periferia e degli ultimi. Il presidente del consiglio comunale uscente Marcello Antonelli, tornato di recente in Forza Italia dopo un mandato con la Lega, si gode le sue 890 preferenze e sblocca l’accesso automatico nella prossima giunta Masci.
VERSO LA GIUNTA Secondo lo schema, 4 assessori dovrebbero toccare a FdI, sempre 4 a Forza Italia e uno alla Lega. Alla lista civica Pescara Futura potrebbe andare la presidenza del consiglio con il più votato Luigi Albore Mascia (642), assessore uscente ed ex sindaco. In giunta, secondo la regola delle quote rosa, dovranno entrare tre donne: la più votata è Valeria Toppetti di Forza Italia con 822 preferenze: avvocato, vice presidente di Ambiente spa, Toppetti precede un’altra forzista, l’assessore uscente Maria Rita Carota (814). Altra regina di preferenze è Zaira Zamparelli di FdI con 697. Se contassero soltanto i numeri, potrebbero essere loro i tre assessori rosa della giunta Masci. Ma c’è un altro criterio da tenere in considerazione: la giunta bis, secondo l’impostazione del sindaco, dovrà essere in continuità con la precedente e allora Masci potrebbe guardare anche oltre il confine delle preferenze.
TESTA A TESTA Testa a testa, in Forza Italia tra due uscenti: il consigliere Claudio Croce supera di due voti (799) l’assessore alle Finanze Eugenio Seccia (797). Il capogruppo uscente Roberto Renzetti totalizza 740 voti. E adesso tutti a caccia di un posto.

