Quattro contagiati, tre sono del Chietino

30 Luglio 2020

Contatti con soggetti già positivi, 15 in quarantena. Verifiche sulla provenienza dell’altra persona

CHIETI. Quattro i nuovi casi di coronavirus accertati in Abruzzo nelle ultime ore, mentre in Italia sono stati 289 i nuovi contagiati, 6 decessi, in calo. Per uno dei nuovi positivi abruzzesi sono in corso verifiche sulla provenienza, mentre gli altri tre sono relativi a persone che vivono nel Chietino. In quest’ultimo caso, si tratta, in particolare, di contatti di soggetti già risultati positivi nei giorni scorsi. Si è scoperto che erano stati contagiati attraverso l’attività di contact tracing avviata dalla Asl, che definisce la situazione «sotto controllo». Una quindicina le persone sottoposte a quarantena, perché entrate in contatto con i soggetti positivi. Con i quattro nuovi casi, il totale dei pazienti abruzzesi affetti da Covid-19 dall’inizio dell’emergenza ad oggi sale a 3.373. Di questi, 256 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, 840 in provincia di Chieti (+3), 1.613 in provincia di Pescara, 635 in provincia di Teramo e 27 fuori regione, mentre per due casi (+1) sono in corso verifiche sulla provenienza. Non si registrano decessi recenti: il bilancio delle vittime è fermo a 472. I nuovi casi fanno salire il numero degli attualmente positivi al virus, che sono due in più, per un totale di 109. Delle persone al momento malate, 14 pazienti (invariato) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e uno (invariato) in terapia intensiva, mentre gli altri 94 (+2) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Due in più le persone guarite o dimesse dagli ospedali, che complessivamente salgono a 2.792: 2.775 coloro che hanno risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi e 17 quelli che, divenuti asintomatici, attendono i tamponi di controllo. Dall’inizio dell’emergenza sono stati eseguiti complessivamente 126.445 test, cioè 903 in più di martedì. Gli addetti ai lavori, nell'analizzare gli ultimi dati, rinnovano gli appelli alla prudenza e al rispetto delle misure di prevenzione: mascherine e distanziamento sociale servono ancora. È considerato elevato, infatti, il rischio di reintroduzione del virus, soprattutto dall’estero, in un momento in cui il mondo si trova nella fase peggiore della pandemia. Determinante si sta rivelando l’attività di tracciamento dei contatti da parte delle Asl, che consente di scovare rapidamente eventuali positivi. (l.d.)