Quattroruote, numero speciale per i 60 anni

La rivista mensile di automobili festeggia il compleanno con uno sguardo al passato e uno al futuro
MILANO. La rivista Quattroruote compie 60 anni, raggiungendo un traguardo importante, e continua a guardare avanti. Nel 2016 saranno molte le iniziative promosse da Editoriale Domus per celebrare la speciale ricorrenza: la prima è un volume da collezione, in regalo con il numero di febbraio della rivista. Era il febbraio del 1956: da quel momento, Quattroruote avrebbe accompagnato gli italiani lungo il cammino della motorizzazione di massa, con giudizi indipendenti sulle automobili nuove, ma anche con consigli di guida, di manutenzione, di comportamento nei confronti del nuovo mondo della mobilità che si stava creando. «Tutti valori», si legge in una nota di presentazione dell’anniversario della rivista, «che Quattroruote, giunto in ottima salute al suo sessantesimo anno di età, continua ad affermare e sostenere, sulla base del medesimo codice etico che, per volontà di Mazzocchi, ne aveva contraddistinto la nascita: indipendenza, serietà e onestà intellettuale. Doti oggi unite alla forza e alla conoscenza che derivano dalle esperienze maturate in questo lungo cammino e che consentiranno alla rivista e al sistema informativo che le ruota intorno – il sito internet, le presenze sui social network, i prodotti per i professionisti dell’automotive, la fitta rete di collaborazioni internazionali e la Pista di proprietà a Vairano in cui vengono effettuate le prove auto e i corsi di guida per formazione e sicurezza - di continuare a raccontare l’automobile e il suo futuro». Per ricordare quanto è stato fatto e prefigurare quanto potrà accadere nei prossimi decenni, il mensile ha realizzato un fascicolo speciale da collezione, in omaggio a tutti i lettori che acquisteranno il numero di febbraio, in edicola. Intitolato “PreVisioni. Ricordare. Immaginare”, lo speciale, che affianca in copertina alla storica cover del primo numero del 1956 il rendering della concept frutto della collaborazione con lo Ied di Torino che sarà presentata al prossimo Salone di Ginevra, racconta, in oltre 200 pagine, passato, presente e futuro del mondo dell’auto. Per interpretare l’evoluzione del mondo dell’auto, Quattroruote si è rivolta, in una serie di interviste esclusive, a personaggi dei mondi più disparati (cinema, teatro, spettacolo, letteratura, design, accomunati però dallo stesso anno di nascita della rivista, il 1956: da Giuseppe Tornatore a Piero Chiambretti, da Giancarlo De Cataldo a Gioele Dix, Gerry Scotti, Mike Robinson, Beppe Servegnini, Chris Bangle, Stefano Boeri. E ancora firme d’autore come Walter De Silva, Leonardo Fioravanti, Giorgetto Giugiaro, Filippo Perini, Ercole Spada, Flavio Manzoni. Chiude il fascicolo l’intervista a un’automobilista di domani, una bambina di 10 anni che ne avrà 50 nel 2056 e che racconta come sarà, secondo lei, la quattro ruote del futuro.
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