Quel maglioncino nero e informale per dire ai cronisti: «Sono il numero uno»

L’abito formale Sergio Marchionne non l’ha mai amato. Le foto del manager in giacca e cravatta si contano sulle punta delle dita. Nessun dress code rigoroso neppure per gli appuntamenti ufficiali. Il...
L’abito formale Sergio Marchionne non l’ha mai amato. Le foto del manager in giacca e cravatta si contano sulle punta delle dita. Nessun dress code rigoroso neppure per gli appuntamenti ufficiali. Il suo look preferito è quello con il pullover nero, comprato in serie su internet: «Ne posseggo trenta», ha spiegato ai cronisti. Nel gennaio del 2012 al Salone di Detroit Marchionne si è presentato con la barba lunga e un po’ incolta: «Una questione di praticità, per risparmiare tempo la mattina. Non la faccio da prima di Natale», ha detto con una inusuale sciarpa grigia abbinata all’iconico maglioncino. Promessa mantenuta a Balocco, il primo giugno, dove per festeggiare l’obiettivo debito zero raggiunto da Fca ha indossato una cravatta blu: «Me l’hanno regalata, erano dieci anni che non ne mettevo una», ha detto citando Oscar Wilde: “Una cravatta ben annodata è il primo passo serio nella vita”.

