Quel sogno nato nel Salento

11 Giugno 2017

Così Greco e Cicchella hanno trasformato uno stabilimento balneare in un brand mondiale

È iniziato quasi per gioco, da uno stabilimento balneare con un nome esotico: Samsara, che in sanscrito significa flusso vitale. Non è l’India del misticismo, però, la patria di Samsara. Ma il Salento, la parte meridionale della Puglia, quella che negli ultimi anni è diventata una delle mete turistiche più ambite del mondo.
Il luogo di nascita del fenomeno Samsara è Gallipoli. Sono passati dieci da quando, due salentini purosangue, David Cicchella, di Gallipoli, e Rocco Greco di Galatina, decisero di cavalcare l’onda della moda del Salento facendo della formula che aveva reso famoso quello stabilimento (musica e diverimento sulla spiaggia, non di notte ma durante il giorno) un marchio di fabbrica italiano e internazionale. Samsara è diventato, così, negli anni, un brand che significa feste sulla spiaggia in ogni parte d’Italia a anche in Europa. Il Samsara è anche un fenomeno social. In grado di raccogliere, solo su Facebook, più di 500mila fan; su instagram più di 85mila followers, oltre 1,7 milioni di visualizzazioni su youtube. Ed è presente anche su twitter, google+, snapchat e tumblr.
«Oggi sono rimasti in pochi a non sapere, seppur senza esserci mai stati, cosa sia il “Samsara beach” di Gallipoli e che cosa caratterizza questa splendida spiaggia e le sue acque cristalline», racconta Lucy D’Ingiullo sul sito internet di Samsara. «Ma c’è stato un tempo, non molto lontano, in cui questa realtà, oggi così nota e stra-affollata, non era che un semplice stabilimento balneare, nemmeno tanto conosciuto, di proprietà di due signori, stanchi della solita stagione estiva e nemmeno tanto convinti di quello che facevano. Un giorno, uno dei due, decise di vendere la sua parte. E, come quando ci si trova nel posto giusto al momento giusto, quella parte in vendita fu acquistata, non senza fatica, da un certo Rocco Greco, gallipolino doc, che da sempre aveva lavorato nei locali notturni, reduce da alcune stagioni non fortunatissime in una discoteca molto nota di Gallipoli. Rocco sentiva che era arrivato il momento di cambiare la sua vita. Che la vita notturna era fatta anche per dormire, e decise di cimentarsi in una sfida nuova, in un progetto forse più grande di lui, ma che sentiva essere la strada da percorrere. E la strada giusta era rendere uno stabilimento balneare, sconosciuto ai più, un posto magico, un’esperienza indimenticabile, un sogno. Ma ci voleva il progetto giusto, il nome giusto, la gente giusta».
Aveva capito, Greco, che per diventare davvero grandi ci voleva di più, ci voleva qualcuno che li aiutasse a spiccare il volo. E quel qualcuno si rivelò David Cicchella, allora poco più che ventenne e oggi direttore artistico di Samsara. Il brand che, però, non è solo divertimento da spiaggia. Negli anni, intorno a questo progetto si è sviluppata una linea di abbigliamento, gadget, cd musicali, feste e tour invernali nei migliori locali e discoteche d’Italia e non solo. Il Samsara Tour è sbarcato a Praga, ad Amsterdam, a Lugano, a Stoccarda, a Zurigo, a Podgorica.
Il Samsara, negli anni, si è speso anche in progetti a scopo benefico. Solo per citare l’ultimo, un evento di beneficenza che si svolgerà nella città di Camerino in favore dei terremotati, dal nome emblematico, “Ripartire dalla musica”. Senza contare quelli a sfondo sportivo, come maratone e sponsorizzazioni a varie squadre di calcio, pallavolo e altro. Non sono molte le persone che riescono a trasformare le loro passioni in un progetto davvero redditizio.
Quelli del “Samsara” ci sono riusciti, portando questo progetto anche a Budva, in Montenegro, e a Riccione, in località Marano. E adesso è arrivato il momento di Pescara.
©RIPRODUZIONE RISERVATA