«Quell’alloggio andava rifiutato»
Ragazzo disabile senza ascensore, interviene l’assessore Del Trecco
PESCARA. «Probabilmente quell’alloggio non doveva essere loro offerto, vista la presenza di un disabile, e la famiglia aveva il diritto di rifiutarlo con debita motivazione, senza per questo perdere il diritto a una casa popolare né la propria posizione in graduatoria, come del resto prevede la legge». Così l'assessore alle Politiche per la casa, Isabella Del Trecco, interviene sulla vicenda di Francesco (nome di fantasia), il ragazzo di 14 anni affetto dalla sindrome di Roussy – Levy, che comporta una difficoltà di deambulazione e gli impedisce movimenti in autonomia.
Il ragazzo, che convive con la sua patologia fin dall'età di 3 anni, vive dal 2017 con i genitori e la sorella maggiore in una casa popolare di San Donato, al quarto piano senza ascensore. Una situazione che impone ai familiari di prenderlo in braccio ogni volta che deve uscire o rientrare a casa.
Dalle verifiche effettuate dagli uffici comunali, la famiglia di Francesco si trova al 13esimo posto nella graduatoria generale e in quella di mobilità è posizionata con 9 punti.
«L’elemento di novità, che riguarderà nello specifico tutta la città e tutti gli utenti in attesa per la mobilità», prosegue l’assessore Isabella Del Trecco, «è che tra circa un mese dovrebbero essere pronti gli alloggi nuovi che abbiamo realizzato al pianterreno dei palazzi di via Caduti per Servizio, destinati alle famiglie che, nel proprio nucleo, hanno portatori di handicap. Al momento delle assegnazioni andremo a riaprire tutti i fascicoli inerenti tali problematiche, per verificare le priorità, ma anche per accertarci obbligatoriamente del possesso dei requisiti di legge necessari». «Il nostro obiettivo», conclude Del Trecco, «è quello di garantire i diritti di tutti coloro che sono in regola con le norme». (m.pa.)
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