Quell’arma comprata a Rancitelli

23 Dicembre 2022

Il killer aveva raccontato: «L’ho acquistata da alcuni zingari per 1.500 euro»

CHIETI. «La pistola con cui ho ucciso Eliana? L’ho comprata nel quartiere Rancitelli di Pescara, per 1.500 euro, da alcuni zingari». Così Giovanni Carbone, il giorno prima di uccidersi in carcere, ha risposto al giudice Luca De Ninis durante l’interrogatorio. Quell’arma risultava essere stata denunciata smarrita il 6 aprile 2019 da un pregiudicato che, attualmente, si trova agli arresti domiciliari (per altra causa) a Montesilvano. L’assassino, si legge nell’ordinanza, ha raccontato di aver acquistato la semiautomatica «per difendersi dalle scenate del fratello di Eliana»: a dire del killer, anche lei temeva che lo stesso fratello «potesse disporre di coltelli e forse anche di altre armi».
Carbone, sempre davanti al giudice, ha affermato di essere «ben conosciuto» nella zona di Rancitelli «per l’attività di rivenditore di gomme esercitata a Pescara». L’omicida ha aggiunto che l’acquisto della pistola è avvenuto «intorno ad aprile 2022 e l’altra sarebbe stata da lui occultata dapprima nell’abitazione di Francavilla (in cui viveva sempre con Eliana, ndr), quindi dietro un cassetto del mobile della taverna di Miglianico, senza che nessuno se ne accorgesse». Secondo il giudice, la Beretta calibro 9x21 short utilizzata per il delitto va qualificata come «arma da guerra» perché ha «un potere distruttivo notevolmente superiore alle esigenze della difesa» ed è «una pistola che può utilizzare munizioni militari».
L’autopsia su Eliana sarà eseguita stamattina dal medico legale Cristian D’Ovidio, incaricato dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Marika Ponziani: l’esame è in programma all’ospedale di Fermo, dove c’è un obitorio attrezzato per accertamenti in caso di positività al Covid. I familiari della donna sono stati assistiti dagli avvocati Italo Colaneri, Cristina Di Renzo e Antonella Capretti, che hanno nominato come consulente il medico legale Marco Piattelli e si sono affidati anche alla criminologa Federica Casciano. (g.let.)