Quella barriera che limita la carriera
Il “soffitto di cristallo” è una metafora per descrivere quell’invisibile barriera che impedisce alle donne di accedere alle posizioni più alte della carriera o di ricevere le stesse retribuzioni...
Il “soffitto di cristallo” è una metafora per descrivere quell’invisibile barriera che impedisce alle donne di accedere alle posizioni più alte della carriera o di ricevere le stesse retribuzioni degli uomini. La frase fu coniata nel 1978 dalla consulente manageriale Marilyn Loden, ma benché siano passati 40 anni, le cose non sono poi cambiate di molto. Secondo un recente studio dell’Associazione “European Women on Boards” la percentuale di donne nel ruolo di Ad in Italia nel 2021 era pari appena al 3%. Nelle posizioni apicali, l'assenza femminile è cronica, con gli uomini che occupano l'81% delle “poltrone”. Un dato significativo, visto che nella carriera scolastica, dove i risultati sono prevalentemente legati al merito, le donne si laureano con più frequenza e con voti più alti rispetto agli uomini. Il Censis certifica, infatti, che le donne svolgono quasi sempre mansioni di livello inferiore rispetto alle proprie competenze e al proprio titolo di studio e, anche quando viene data loro l’opportunità, devono lavorare più degli uomini per raggiungere il medesimo traguardo. Un divario dovuto in parte al peso delle responsabilità familiari, che resta quasi esclusivamente in carico alle donne, e in parte al permanere di una serie di pregiudizi atavici sulle capacità e sull’affidabilità femminili in ambiente di lavoro. Un divario per eliminare il quale, secondo il World Economic Forum, ci vorranno altri 108 anni. (s.d.n.)

