«Quest’anno il mare è pulito Ora si lavori sui depuratori»

29 Agosto 2017

Chiavaroli: «La qualità delle acque di balneazione è migliorata rispetto al 2016 I cittadini dovrebbero essere più attenti. No a fuochi e arrosticini sulla spiaggia» 

PESCARA. «Il bagno al mare si può fare. A Pescara, come nel resto d’Abruzzo, l’acqua è pulita. L’Arta ha tenuto costantemente sotto controllo la qualità delle acque di balneazione. Ma per il rispetto dell’ambiente chiediamo la collaborazione dei cittadini». È un messaggio rassicurante quello che arriva dal direttore generale dell’Agenzia regionale di tutela ambientale, Francesco Chiavaroli, che mette in risalto il grande lavoro svolto per i controlli sul mare e sottolinea come bisogna muoversi se davvero si ha a cuore l’ambiente.
Il mare è balneabile. La situazione si è ribaltata rispetto al 2016?
Bisogna considerare gli effetti positivi di un’azione coordinata tra Regione, gestori e Arta rispetto agli interventi sui depuratori per potenziamenti, messa a norma e ampliamenti, anche se la situazione non è ancora risolta. E poi le condizioni climatiche sono state migliori, è piovuto poco, non ci sono stati grandi temporali e burrasche e quindi non ci sono stati sversamenti dei sistemi di depurazione.
Parla di situazione positiva. Ma come stanno le cose di preciso?
Su tutta la costa abruzzese non c'è un solo comune che ha tutto il territorio precluso alla balneazione. Ci sono solo dei punti vietati in corrispondenza delle foci dei fiumi e dei fossi.
Anche per il Pescara è così.
A Pescara quest'anno non ci sono divieti di balneazione se non a destra e sinistra della foce del fiume Pescara. Il divieto è permanente e non può essere rimosso finché i valori delle acque del fiume non rientrano nei limiti. Ma questo è un discorso in divenire, molto dipende dalla messa a norma e dal potenziamento del depuratore, tenendo conto che nel fiume finiscono anche gli scarichi dei comuni dell'entroterra.
Quanti controlli fate, per il mare?
Noi cominciamo il monitoraggio a maggio e finiamo il 30 settembre. Sono previsti 739 prelievi (sui 114 punti di controllo stabiliti dalla Regione e dislocati sui 126 chilometri di costa abruzzese). Su 103 punti i controlli sono mensili, su 11 sono quindicinali. Oltre venti tecnici dell’Arta si occupano di questo settore, pur dovendo fare anche altro. Nell’ambito del sistema mare, non lavoriamo solo sulle acque di balneazione. Ci siamo occupati, ad esempio, delle analisi delle sabbie per due ripascimenti (Casalbordino e Alba Adriatica) e studiamo la presenza di una micro-alga di origine tropicale.
E volendo fare un confronto dei risultati con il 2016?
Il numero delle non conformità si è ridotto ed è un dato positivo. Non dico che il problema non c'è più, ma si va verso una soluzione programmata a medio e lungo termine.
Il rapporto con le associazioni com’è?
Come rappresentante dell’Arta posso solo lanciare un plauso perché sono loro a segnalarci una serie di situazioni da monitorare. Noi siamo molto aperti al loro contributo, così come a quello dei Comuni e dei cittadini. Le risorse pubbliche sono scarse e, se non si fa gruppo, non riusciamo a spendere bene quel po’ che abbiamo. Si deve anche tenere conto che la nostra attività riguarda 99 volte su 100 delle situazioni di emergenza che si verificano sul territorio e questo avviene perché negli ultimi 30 anni è mancata l’attenzione per l’ambiente.
Il comportamento dei cittadini com’è, rispetto al mare?
In alcuni casi li trovo poco accorti, ad esempio nei tratti di spiaggia libera. Ci vorrebbe una maggiore attenzione. Non dovrebbero generare un ulteriore peso antropico su determinati tratti di costa. E quindi li esorto ad evitare l’abbandono di rifiuti, l’accensione di fuochi, l’utilizzo di radio a tutto volume, il posizionamento di tende tipo tuareg con tavoli, frigoriferi e arrosticini al seguito. Dobbiamo sempre ricordarci che l’ambiente può fare a meno dell'uomo ma l’uomo non può fare a meno dell'ambiente. Però manca una cultura in questo senso. Se ci attiviamo tutti per questa causa, staremo tutti meglio.
Lei dove fa il bagno?
In Abruzzo ovunque. Qui i livelli di controllo sono elevati e si può stare sicuri. Considerato il numero di telefonate che riceviamo per richieste di informazioni, mi chiedo se gli abruzzesi si facciano tante domande sulla qualità delle acque anche quando vanno in vacanza in altre regioni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA