Questionario, esposto contro il Comune

6 Dicembre 2020

Il questionario sulla sicurezza a Montesilvano, in queste ore al centro delle polemiche per la presenza di domande definite xenofobe dalle opposizioni, finirà sul tavolo dell’Ufficio nazionale...

Il questionario sulla sicurezza a Montesilvano, in queste ore al centro delle polemiche per la presenza di domande definite xenofobe dalle opposizioni, finirà sul tavolo dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali. A denunciare l’episodio all’Unar sarà Rifondazione comunista, come annuncia il segretario provinciale Corrado Di Sante, che si unisce alle proteste del Pd e del Movimento 5 Stelle contro l’amministrazione per via di alcuni quesiti che assimilano la presenza di immigrati e l’immigrazione in generale a problemi e reati come prostituzione, spaccio, atti vandalici o violenze sessuali. Questionario che, però, sarebbe stato corretto nelle ultime dopo a seguito delle polemiche. «L’aver modificato nottetempo le domande», commenta Di Sante, «è emblematico e conferma la gravità assoluta dell’iniziativa, una toppa che ingigantisce il buco. Non basta l’aggettivo “irregolare” per lavarsi la coscienza ed edulcorare un messaggio criminalizzante, prima e dopo le modifiche». «È evidente l’impianto discriminatorio e razzista su cui si basa il questionario», prosegue Rifondazione che definisce il sondaggio «uno strumento di propaganda per criminalizzare le differenze e i migranti, ripetendo come un disco rotto l’equazione: migranti uguale insicurezza». Come già fatto dai partiti di opposizione in consiglio comunale, anche Rifondazione comunista chiede all’amministrazione comunale di ritirare immediatamente il questionario e di chiedere scusa alla città. (a.l.)