Questionario razzista, ancora polemica
Il questionario sulla sicurezza giudicato razzista non è più sul web, ma non si placano le polemiche del Pd e del M5S che questa settimana hanno portato l’argomento in commissione Garanzia. «Molte le...
Il questionario sulla sicurezza giudicato razzista non è più sul web, ma non si placano le polemiche del Pd e del M5S che questa settimana hanno portato l’argomento in commissione Garanzia. «Molte le questioni che abbiamo rappresentato, insieme anche ad alcuni consiglieri di maggioranza», evidenziano i consiglieri, «a partire dalla convenzione con l’Università e dal tipo di obiettivi perseguiti dal questionario; chi ha predisposto il questionario dello scorso anno e quello del 2020; l’esito che ha riportato l’elaborazione del questionario; il criterio di temporalità se prestabilito o meno (visto che non è mai stato specificato in alcuna occasione, anche in fase di presentazione, la sua validità di una settimana); chi ha modificato il questionario inserendo il termine “irregolare” alla parola immigrazione e da chi è arrivata la richiesta». Domande che sono state rivolte al consigliere Marco Forconi ma che, stando a quanto riferito da Pd e M5S, pare aver glissato su alcuni quesiti rinviando le risposte a una imminente conferenza stampa (non ancora convocata). «Anche se riteniamo che, per vizio xenofobo di impostazione, i risultati del questionario dovrebbero essere invalidati», aggiungono i consiglieri di opposizione, «avremmo gradito avere, almeno in Commissione, un’anticipazione sulle conclusioni, anziché aspettare le risposte sulle pagine dei giornali». (a.l.)

