«Questo Titanic? Un sacco bello»

9 Dicembre 2019

I pareri dei cittadini in posa per un selfie con la nave che affondò

PESCARA. A sentire i commenti di chi passeggiava ieri pomeriggio in piazza Salotto, se fosse un film il Titanic pescarese sarebbe “Un sacco bello” di Carlo Verdone. “Bello” è infatti l’aggettivo che ricorre di più tra chi, intervistato, commenta la nave riprodotta nel centro cittadino. Ma soprattutto, se lo scopo era quello di attirare gente da fuori città, questo è stato sicuramente raggiunto: a occhio e croce, la maggior parte di chi scattava selfie e foto ieri pomeriggio, veniva da fuori.
«È una bella iniziativa», commenta Graziano Aretusi, arrivato da Pineto con la famiglia, «è la prima volta che lo vedevo: siamo venuti apposta per questo». Carmine Cotellessa lo definisce «bellissimo: dà allegria, a me piace. Troppe cose in piazza? Macché: va benissimo così, bisogna sempre vedere il lato positivo delle cose ed essere ottimisti». Osvaldo Ciminà, americano di origine pinetese, definisce il Titanic «bello, carino e attraente: più ce n’è e meglio è».
Tra tanti che vogliono dare il loro giudizio positivo sugli addobbi di piazza Salotto, c’è anche chi la pensa diversamente. Pro e contro il Titanic è il tema di diverse coppie a passeggio, come Barbara che dissente dal compagno: «Non ha niente di natalizio, è un simbolo che fa pensare a una cosa triste, e invece di incoraggiare deprime. E poi ci sono anche altri addobbi che non si sposano con il contesto e il tema che è quello del mare».
Dello stesso tenore la conversazione tra due ragazze pescaresi, che pur dividendosi sul giudizio immortalano la riproduzione della nave storica con i propri smartphone: Giovanna dice che «piace perché è diverso dalle solite cose», mentre Silvia obietta che «così non sembra Natale, perché non sono addobbi natalizi, né questo né altri che ci sono in centro».
«Noi siamo venuti da Chieti», dicono moglie e marito mentre passano di fianco alla nave, «e ci piace: chi ne parla male dice stupidaggini. Porta male? Stupidaggini, se gli davano un nome diverso era la stessa cosa».
«Bellissimo: l’ho appena fotografato», lo considera invece senza mezzi termini Enrico Di Carlo, venuto da Giulianova in visita ai suoceri, e poi arrivato in piazza per gli scatti di rito: «Complimenti a chi ha addobbato la piazza così, anche se nel complesso forse ci voleva qualche simbolo natalizio in più».
Tra albero, Titanic e la cupola del “Dome Theatre” di spazio in piazza Salotto ne è rimasto poco, ma questo non è un problema per la signora Marisa: «La piazza così è bellissima, è tutto perfetto! Almeno ci sono segni di festa. Troppa roba? L’abbondanza non ha mai fatto male: anzi, di luci avrebbero dovuto metterne ancora di più nelle strade secondarie».(a.r.)
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