«Qui c’era la sede del municipio»

17 Maggio 2018

Nino Febbo racconta la storia del Comune «che stava pure sopra a Cappelle»

MONTESILVANO. Fino alla fine degli anni Venti era il Colle il cuore della città, con tanto di municipio che «stava pure sopra a Cappelle», come racconta Nino Febbo, ufficiale d’anagrafe in pensione che presta ancora il suo servizio - gratuitamente - ai cittadini del borgo. «Attualmente gli abitanti che vivono nel borgo sono pochi, neanche 300, mentre se consideriamo tutta Montesilvano Colle parliamo di quasi 4.000 residenti», spiega Febbo dall’ufficio della delegazione comunale. «Qui una volta c’era un castello e la porta d’ingresso era proprio qui davanti», dice indicando la strada. «Nel borgo erano tutti artigiani: calzolai, falegnami e sarti, in particolare due bravissimi sarti. Fuori le mura erano tutti contadini, come dimostrano i registri». E spulciando tra i registi dell’anagrafe, ecco spuntare il libro del «terribile anno 1817». «In quell’anno», prosegue Nino Febbo «Montesilvano venne probabilmente colpita da un’epidemia: in questo libro vennero registrate infatti 51 nascite e ben 295 decessi. Un’ecatombe». (l.d.f.)