Quindicenne rapinato Preso il secondo romeno

11 Luglio 2019

PESCARA. Scatta il secondo arresto per la rapina a due minorenni avvenuta la notte del 2 giugno in via Regina Margherita. Il personale della squadra mobile, diretto da Dante Cosentino, ha eseguito il...

PESCARA. Scatta il secondo arresto per la rapina a due minorenni avvenuta la notte del 2 giugno in via Regina Margherita. Il personale della squadra mobile, diretto da Dante Cosentino, ha eseguito il provvedimento di arresto nei confronti di un 23enne nato in Romania ma da tempo residente in Italia, a Montesilvano, Serban Viorel: per il giovane, il giudice per le indagini preliminari Antonella Di Carlo, ha disposto che venisse rinchiuso in carcere, come chiesto dal sostituto procuratore che sta coordinando le indagini, Silvia Santoro.
Per lo stesso episodio era stato già acciuffato un altro giovane di origine romena, Mihai Otea, 19 anni, residente a Pescara, al quale sono stati concessi gli arresti domiciliari. A risalire ai due sono stati gli uomini della sezione Antirapina della Mobile dopo la segnalazione dell’assalto a due ragazzini che stavano ritornando a casa. Uno dei due è un 15enne che è stato bloccato da tre sconosciuti e mentre due balordi si sono occupati di immobilizzarlo, un terzo - che sarebbe Mihai Otea - gli ha portato via 25 euro, il telefono cellulare dell’apparecchio, di cui ha voluto sapere il codice di sblocco, e le sigarette, sottoponendo la vittima a una specie di perquisizione personale. Il tutto è avvenuto sotto la minaccia di un coltello. Un po’ per volta la polizia sta chiudendo il cerchio su questa rapina, anche se resta da prendere il terzo componente del gruppetto e proprio su questo sono ancora in corso gli accertamenti e le indagini.
Tra l’altro la Mobile ritiene che la banda non sia composta solo da tre persone ma, probabilmente, da un gruppo più consistente che avrebbe messo a segno anche altri colpi dello stesso genere di cui la polizia è venuta a conoscenza nei mesi scorsi. Ma è presto per tirare conclusioni a questo proposito: si sta continuando a lavorare ed è importante la collaborazione delle vittime che dovrebbero raccontare gli episodi di cui sono stati protagonisti e fornire informazioni utili agli investigatori.
Uno dei casi denunciati si è verificato in pieno centro, la notte tra il 7 e l’8 aprile, nei giardinetti di piazza Primo Maggio, dove due ragazzini si sono stati derubati del denaro che avevano addosso. (f.bu.)