Quinto morto in 10 giorni, altri 22 nuovi casi

24 Settembre 2020

La situazione in regione: positiva una dipendente, supermercato di Tagliacozzo chiude per sanificare

PESCARA. Ancora un decesso legato al coronavirus in Abruzzo. È il quinto nel giro di dieci giorni, dopo una tregua andata avanti per un mese e mezzo. Con l’aumentare dei casi, però, cresce il numero dei pazienti ricoverati in ospedale in condizioni più critiche ed aumentano anche i decessi. Sono 22 i nuovi casi accertati nelle ultime ore in tutte e quattro le province.
VITTIME. Il bilancio delle vittime arriva a quota 477. Nel bollettino diffuso ieri dalla Regione viene conteggiato anche il 60enne di Cupello morto lunedì all’ospedale di Pescara, di cui il Centro aveva già dato notizia. Il decesso più recente, invece, riguarda un 70enne di Chieti con patologie pregresse. Le altre vittime sono un 67enne di Giulianova, un 87enne di Sulmona e un 76enne di Castiglione Messer Raimondo, quest’ultimo morto lunedì 14 settembre. Prima di lui era dal 28 luglio che non si registravano vittime.
CASI OVUNQUE. Dei 22 nuovi casi, nove fanno riferimento alla provincia di Chieti, sei a quella di Pescara, quattro all’Aquilano e tre al Teramano. Ancora una volta, contagi si registrano dalle città ai paesini, dalla costa all’entroterra: quattro casi, ad esempio, a Chieti, tre a Pescara, due all'Aquila, due a Ortona, due a Nocciano, uno a Francavilla, uno a Silvi, uno a Martinsicuro, uno a Tagliacozzo e uno a Montenerodomo, paesino di 650 abitanti dove già c'erano stati diversi positivi nei giorni scorsi. Il paziente più giovane è un bimbo di 9 anni di Pescara.
SUPERMERCATO CHIUSO. A Tagliacozzo positiva una dipendente di un supermercato. Sono in corso verifiche anche per gli altri lavoratori dell’attività commerciale. Nel frattempo i titolari terranno chiusa l’attività oggi e domani per sanificare i locali e sottoporsi a tampone. Hanno messo a conoscenza i clienti che la dipendente positiva «non ha frequentato e non è stata presente nell’attività dallo scorso 10 settembre».
AUMENTANO I MALATI. Continua ad aumentare il numero degli attualmente positivi al virus. Ora sono 760: 55 i pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e quattro quelli in terapia intensiva. Gli altri 701 sono a casa. I guariti sono 3.012 (+2).
ACERBO STA MEGLIO. Migliorano, al Covid Hospital di Pescara, le condizioni del segretario nazionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, che non è più sottoposto a terapia dell’ossigeno. Ai social Acerbo affida anche un plauso agli operatori sanitari: «Giovani in gambissima gentili, premurose/i, sempre in movimento, sorridenti, ma ultraprecari».
PRUDENZA. In Abruzzo il totale sale così a 4.249 casi: 600 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, 1.007 in provincia di Chieti, 1.820 nel Pescarese, 787 nel Teramano e 33 fuori regione, mentre per due sono in corso verifiche sulla provenienza.
Il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, parla di «numeri in aumento, ma per fortuna al di sotto di ciò che ci aspettavamo. Non bisogna abbassare la guardia: mascherine e distanziamento sociale sono fondamentali», conclude l’esperto. (l.d.)