Quote latte: l’Abruzzo dovrà sborsare 4 milioni

PESCARA. Sull'Abruzzo si abbatte la scure delle quote latte. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato la delibera che acquisisce il parere della Conferenza permanente per i rapporti Stato-Region...
PESCARA. Sull'Abruzzo si abbatte la scure delle quote latte. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato la delibera che acquisisce il parere della Conferenza permanente per i rapporti Stato-Regioni. Il parere riguarda l'attribuzione degli oneri derivanti dalle correzioni finanziarie per i ritardi verificatisi in alcune Regioni nell'esecuzione dei controlli sulle quote. «La delibera è adottata per dare concreta esecuzione alla decisione della Commissione europea del 14 ottobre 2011 per la quale è stata disposta nei confronti dell'Italia, per gli esercizi 2005, 2006 e 2007, una correzione finanziaria di circa 70 milioni di euro a causa delle inadempienze riscontrate in alcune Regioni italiane (Abruzzo, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Calabria, Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia) nell'esecuzione dei controlli sul regime quote latte». L'Abruzzo è chiamato in causa per un importo di 4 milioni di euro.
Come pagherà? «Il presente provvedimento», si legge nella delibera, «prevede di recuperare le somme dovute da ciascuna delle Regioni interessate mediante compensazione dagli importi concessi alle stesse a titolo di aiuti europei». In sintesi l’Abruzzo avrà minor aiuti dal Feasr (Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale) 2014/2020. Ma non è sfuggita agli addetti ai lavori dell'assessorato regionale all'Agricoltura, il fatto che oggi la nostra regione si ritrovi a pagare caro le conseguenze della politica sulle quote latte adottata oltre dieci anni fa e che prese le mosse nel 2003, all'epoca del Berlusconi II, su spinta della Lega Nord. (l.c.)

