Quote rosa, pronti i ricorsi dopo la nomina di Vaccaro

27 Dicembre 2015

Musa (Rievoluzione) e Licheri (Sel) annunciano che si rivolgeranno al Tar Orsini (Montesilvano Protagonista): «Abile operazione politica per governare»

MONTESILVANO. Ha sollevato un polverone polemico e avrà anche uno strascico giudiziario la decisione del sindaco Francesco Maragno di far entrare in giunta Fabio Vaccaro, il poliziotto 38enne che all’epoca dell’amministrazione guidata da Attilio Di Mattia è stato eletto con il centrosinistra. Oltre alle critiche politiche è arrivato nel giro di poco anche l’annuncio di ricorsi al Tar, per il mancato rispetto delle quote rosa.

Manola Musa (Rievoluzione) ricorda che Vaccaro è colui che «ha preso una testata dal vice sindaco Ottavio De Martinis e ha aperto una danza di querele con l’assessore al Bilancio Deborah Comardi. Proprio questi due, oggi, vengono affiancati dal loro peggior nemico. E Vaccaro», prosegue, «è lo stesso che ha sostenuto le tesi del sindaco sfiduciato Di Mattia. Oggi arriva ad accettare l’incarico in giunta di Maragno, del quale elogia l’operato in barba ad ogni principio di coerenza. E con questo giochino», aggiunge, «il sindaco elude le quote rosa nella convinzione che le feste natalizie possano dissuadere da ogni iniziativa di ricorso e lui possa accaparrarsi la quota maschile che ha scippato al gruppo Montesilvano in Comune in prima battuta e al consigliere Daventura in seconda», conclude Musa annunciando un ricorso. Si rivolgerà al Tar anche Daniele Licheri, coordinatore provinciale di Sel, nella speranza che nel frattempo il sindaco «risolva il problema» del mancato rispetto delle quote rosa, che a Montesilvano vengono «calpestate». «Si pensa ad allargare a pezzi di opposizione», commenta Licheri, «per mantenere in piedi una maggioranza rattoppata senza progetti di governo né rispetto delle regole. Vige il principio di due pesi e due misure, rispetto alla rappresentanza di genere, visto che quando ci fu un problema simile nella precedente amministrazione, il centrodestra si scagliò contro Di Mattia». L’auspicio di Sel è che «presto si torni al voto». Corrado Di Sante, di Rifondazione, definisce Montesilvano «la città più incredibile dell’Adriatico, dove elargire poltrone a maggioranze traballanti è una consuetudine» e non si stupisce neppure Daniele Scorrano, del Pd, visto che «i cambi di coalizione non sono una novità ma un film già visto». Scorrano si chiede «quali scenari c’è da attendersi, di chi si vorrà liberare il sindaco e come sarà la convivenza tra De Martinis, Comardi e Vaccaro». In poche righe è condensata l’unica dichiarazione favorevole, quella di Mauro Orsini, di Montesilvano Protagonista, che parla di Vaccaro come di un politico «capace e perbene, in grado di dare maggior vigore e stabilità alla giunta». Orsini parla di «un’abile operazione politica che va di pari passo con l’ingresso in maggioranza di Enea D’Alonzo, che garantisce al centrodestra i numeri per continuare ad amministrare».