Raccolte in due giorni 600 firme per il “no”
Ma il contratto con la cooperativa Polis prevede che i profughi restino in città fino a dicembre 2017
PESCARA. L'intolleranza dei pescaresi nei confronti dei migranti si misura dalle circa 600 firme raccolte in soli due pomeriggi.
La petizione promossa da Forza Italia per dire «no ai 100 presunti profughi all'Hotel Holiday» e «per salvaguardare il turismo, l'economia e la sicurezza» ha un obiettivo preciso: arrivare ad almeno 3.000 sottoscrizioni da presentare al prefetto Francesco Provolo per convincerlo a fare un passo indietro e trovare un'altra collocazione agli immigrati in arrivo da Lampedusa che, in base alle ultime informazioni, dovrebbero essere ospitati fino al 31 dicembre 2017.
Un obiettivo che il capogruppo di Fi in consiglio regionale Lorenzo Sospiri conta di riuscire a raggiungere già nel fine settimana, spinto dalla partecipazione di una grossa fetta della popolazione che anche ieri ha affollato il banchetto sistemato nell'area della rotonda Meridiana, sul lungomare sud. Nel frattempo, si insinuano nuovi dubbi sull'aggiudicazione del bando della Prefettura da parte della cooperativa Polis di Perugia. Come rende noto Armando Foschi dell'associazione Pescara - Mi piace, nell'ultimo contratto trovato da Mirko Giannandrea, uno dei soci minoritari dell'Hotel Holiday contrario all'arrivo dei miranti, è fissato un canone di locazione di 250mila euro più Iva per ciascuna annualità di durata del contratto, da corrispondere in 12 rate mensili anticipate di 20mila e 833,33 euro l'una.
«Quindi non 3,64 euro o 10 euro al giorno per ciascun immigrato, per 11 mesi, come specificato nei due contratti formati il 12 aprile», dice Foschi, «ma 250mila euro all'anno. Una prospettiva che inevitabilmente avrà allettato alcuni proprietari dell'albergo, ma che sicuramente richiede un supplemento di chiarezza su quello che già in molti hanno definito un business». Il contratto, depositato al notaio Michele D'Ambrosio, non ha una data né specifica il giorno di inizio, tuttavia si indicata la validità fino al 31 dicembre 2017.
«Può una cooperativa sociale come la Polis», incalza Foschi, «che peraltro gestisce servizi sociali come anche l'assistenza domiciliare comunale nella nostra città, avere una tale disponibilità finanziaria da potersi permettere di assumere un impegno economico talmente oneroso? Ma soprattutto, quali indagini vengono effettuate dalla Prefettura o dallo Stato sulle cooperative e sulle strutture che si aggiudicano tali bandi? Ancora una volta chiediamo di fermare l'intera procedura, annullare l'assegnazione dei 100 immigrati all'Hotel Holiday e approfondire l'iter seguito che presenta troppi lati oscuri».
Il dibattito sull'arrivo dei profughi è stato al centro anche di un'interrogazione urgente, presentata ieri in consiglio comunale dal capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, a cui il sindaco Marco Alessandrini si è riservato di rispondere per iscritto nei prossimi cinque giorni. I consiglieri di opposizione (oltre a Fi anche Ncd e Pescara Futura) hanno sottoscritto anche la richiesta di una convocazione urgente dell'assemblea civica affinché «la stessa maggioranza senta la necessità di chiarire in aula quanto sta accadendo».
E stamane alle 11,30, alla Fontana Meridiana, gruppi consiliari e partiti di centrodestra, Forza Italia, Nuovo Centro Destra, Pescara Futura, Fratelli d'Italia e Noi con Salvini, terranno una conferenza stampa sulla questione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

