Raddoppio ferrovia, riparte la protesta

MANOPPELLO. Il progetto del raddoppio della linea ferroviaria di nuovo nel mirino: i cittadini di Manoppello protesteranno giovedì pomeriggio davanti all'Aurum di Pescara. Arriveranno in pullman e...
MANOPPELLO. Il progetto del raddoppio della linea ferroviaria di nuovo nel mirino: i cittadini di Manoppello protesteranno giovedì pomeriggio davanti all'Aurum di Pescara. Arriveranno in pullman e alle 17 manifesteranno durante la conferenza dei servizi, promossa da Rfi per discutere l'argomento, nei saloni della struttura di largo Gardone riviera.
Con striscioni e slogan urleranno no al progetto presentato da Rfi e sì al trasferimento della nuova linea ferroviaria nella zona dell'Interporto. «Siamo stati costretti ad alzare i toni e il livello della protesta», spiegano Hermo D'Astolfo e Pierluigi Aceto, esponenti del comitato cittadino Comferr presieduto da Antonio Bianchi, «perché Rfi non ci ascolta. Prende solo atto delle nostre richieste, ma non risponde ai nostri dubbi e quesiti. Li abbiamo invitati sul posto, all'Interporto, per far conoscere loro il tracciato, ricoperto di rovi attualmente, che potrebbe essere utilizzato al posto dell'attuale».
Ora, con l'iter burocratico di Rfi che va avanti spedito, i cittadini di Manoppello hanno deciso di scendere in piazza «raccogliendo l'invito del senatore Luciano D'Alfonso e di monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto che si sono già espressi a favore dello spostamento del raddoppio all'Interporto e che stanno dimostrando, tra incontri e dichiarazioni pubbliche, di essere al nostro fianco», esplicitano gli attivisti di Comferr (6mila iscritti tra Manoppello, Alanno e Chieti). Manifestare all'Aurum, quando sarà in corso la conferenza di Rfi sarà per i cittadini di Manoppello, «l'ultimo tentativo per riportare la pace tra residenti e negozianti. Nessuno credeva che Rfi sarebbe arrivata a tanto» e ora che lo spettro dell'abbattimento dei manufatti si avvicina «abbiamo il dovere di farci sentire, perché è ingiusto che chi ha mappato il territorio lo ha fatto con superficialità. Il senatore D'Alfonso ci ha promesso il suo appoggio e noi, giovedì alle 17, saremo in tanti a dire no alla cancellazione di mezza Manoppello», concludono gli attivisti di Comferr.(c.co.)
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