Raduno di cani lupo per Marinelli

2 Marzo 2015

Francavilla, in centinaia al Memorial destinato a raccogliere fondi per il canile

FRANCAVILLA. Centinaia di persone con cani pastore tedesco al seguito hanno animato ieri lo stadio Valle Anzuca di Francavilla nel corso del primo Memorial Luigi Marinelli, raduno nazionale per appassionati di pastori tedeschi dedicato allo stimato allevatore pescarese titolare delle Tamerici Salmastre, scomparso nel 2013. Un’occasione anche per raccogliere fondi in favore del canile di Francavilla andato distrutto nel 2013, per cui saranno acquistati diversi sacchi di mangime.

A organizzare il raduno, la sezione Sas (società amatori schäferhunde) Chieti-Pescara con il presidente Marco Angelozzi. Centoventi gli esemplari in gara provenienti da tutta Italia, divisi in classi per età e per sesso, sulla base della bellezza, della tipicità, della rispondenza allo standard, del carattere e del movimento, eleggendo i soggetti meritevoli di podio per ogni categoria. Ma oltre a chi ha partecipato alla competizione, davvero tante anche le persone presenti per curiosità, soprattutto famiglie e bambini con cani di altre razze.

Marinelli, stimato e apprezzato allevatore pescarese nel mondo della cinofilia italiana ed europea, è stato uno dei primi in Abruzzo a cominciare dagli anni Settanta in questo settore avverando così il desiderio che aveva dall’età di dieci anni quando solo per qualche mese aveva avuto una femmina di pastore tedesco. In 40 anni di carriera da amatore, ha allevato e cresciuto numerosi esemplari,contribuendo anche, senza ambire a scopi di lucro, alla diffusione dei pastori tedeschi, studiando linee di sangue, percorrendo migliaia di chilometri tra Italia e Germania sempre sospinto dal gusto di veder nascere e crescere soggetti “fatti in casa”.

Al raduno di ieri c’era anche l’unico giudice internazionale abruzzese (da sei anni) Mauro Di Festa, giuliese di adozione: «Il pastore tedesco è una della razze più docili, e per questo possiamo impiegarlo come cane di compagnia e cane da guardia, ma anche per la ricerca di stupefacenti, esplosivi e persone scomparse. Se non fosse così docile non sarebbe addestrabile. Poi è importante come viene cresciuto il cane, perché molti errori che commettono i cani sono dovuti al proprietario che non ha saputo adeguatamente educarlo: la base è l’educazione del cane, che inizia già a due mesi. Con il cane mai essere violenti, si riesce a ottenere quasi sempre tutto con la comprensione, senza mai dimenticare che ogni cane ha la sua chiave di lettura». A giudicare gli esemplari in mostra sono stati Luciano Musolino, presidente del direttivo nazionale Sas, il tedesco Johan Meier e Gabriele Pettinaroli.

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