Raffica di malori Due alpini muoiono prima della sfilata

18 Maggio 2015

Caldo imprevisto, intossicazioni da alcol e cadute: le postazioni mediche ricevono 200 richieste di soccorso

L’AQUILA. Doppia tragedia nel giorno della sfilata degli oltre 300mila alpini. Un uomo di 64 anni, Angelo D’Agostino, proveniente da Castelfranco Emilia ( Modena), è morto ieri all’alba all’ospedale San Salvatore dove era stato ricoverato qualche ora prima a causa di un malore. Nulla da fare per il 64enne così come per Giovanni Vignola, piemontese di 80 anni, stroncato ieri mattina da un infarto mentre stava raggiungendo a piedi la caserma Rossi. L’uomo si è accasciato a terra nei pressi della chiesa di Santa Rita, a via Strinella, sotto gli occhi dei suoi amici con i quali da tempo condivideva l’esperienza delle adunate nazionali degli alpini. Sono stati loro ad allertare il 118 ma all’arrivo dell’ambulanza per l’80enne non c’era più nulla da fare. Vignola era il capogruppo delle penne nere di Villanova Solaro, affiliate alla sezione Monviso di Saluzzo. L’anziano, sentendosi stanco, aveva deciso di rinunciare alla sfilata e di partecipare alla manifestazione come semplice spettatore. Ma il malore fatale lo ha colpito a poche centinaia di metri dal luogo previsto per l’inizio della sfilata.

«Assieme al fratello Giovanni aveva lavorato una vita come fabbro ed era una di quelle persone sempre pronte a dare una mano, a dedicare tempo ed energie per il paese», ha commentato addolorato Alberto Simone, sindaco di Villanova Solaro, un comune che conta appena 900 anime. «Per noi è davvero una grave perdita».

Oltre duecento sono state nella notte tra sabato e domenica le persone assistite dal personale sanitario del 118 nelle diverse postazioni sanitariepresenti in città in occasione dell’Adunata. E non sono mancati i ricoveri a causa di brutte cadute e intossicazioni da alcol. Ieri, la Asl ha potenziato il numero delle postazioni mediche: dodici quelle presenti lungo il tracciato della sfilata con gli operatori intervenuti per soccorrere una decina di persone colpite da malori, fortunatamente riconducibili solo alla stanchezza dovuta alle ore trascorse in piedi sotto il sole.

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