Ragazza scippata, preso il secondo rapinatore

9 Settembre 2015

I carabinieri arrestano a Napoli un 22enne che avrebbe aggredito la giovane con un complice, già in carcere, per strapparle catenina e smartphone

MONTESILVANO. È finito in manette anche il secondo scippatore che qualche settimana fa, insieme a un complice già arrestato, ha teso un agguato a una giovane ragazza montesilvanese derubandola del cellulare e di una catenina d’oro. I carabinieri di Montesilvano, in collaborazione con i colleghi della compagnia di Napoli Stella, hanno arrestato nel capoluogo partenopeo Giovanni Cimmino, 22 anni. Il giovane, nato e residente a Napoli, è stato rintracciato nella sua abitazione nel quartiere Don Guanella ed è stato arrestato con l’accusa di rapina.

I militari erano sulle tracce del giovane dalla notte del 26 agosto scorso, quando è andato a segno uno scippo in via Spagna. Cimmino è accusato dell’agguato con Orlando De Angelis, anche lui ventenne di Napoli, arrestato la sera stessa e trasferito nel carcere di Pescara. Vittima dell’episodio di delinquenza, una giovane della stessa età di Montesilvano che durante la rapina aveva riportato anche ferite lievi. Erano circa le 2 di notte quando la ragazza, che stava rientrando nella propria abitazione, in via Spagna, a poche centinaia di metri dalla zona dei Grandi Alberghi, in un quartiere molto frequentato nel periodo estivo, era stata aggredita. La giovane, stava per aprire il portone, quando è stata aggredita alle spalle e strattonata fino a cadere per terra. Gli scippatori le avevano poi sottratto il cellulare e la catenina d’oro, strappandogliela dal collo, ed erano fuggiti nella notte. La vittima e alcuni testimoni avevano però immediatamente allertato i carabinieri che, giunti sul posto e raccolte le prime testimonianze dell'accaduto, avevano rintracciato poco dopo Orlando De Angelis sulla vicina viale Europa. Nessuna traccia, invece, del secondo giovane, almeno fino a ieri quando il 22enne è stato individuato a Napoli e arrestato dai carabinieri agli ordini del comandante Vincenzo Falce, in sinergia con i colleghi della stazione napoletana di piazza Stella.

Nessuna conseguenza grave per la ventenne montesilvanese che, dopo il furto, era riuscita a tornare in possesso della propria catenina, rinvenuta a pochi metri dal luogo dell’agguato, ma non dello smartphone. La giovane montesilvanese, oltre a un grande spavento, aveva riportato una leggera ecchimosi al collo, un ematoma all’avambraccio e un livido al ginocchio destro, a causa della caduta a terra, ma non aveva ritenuto necessario recarsi in ospedale. (a.l.)

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