Ragazzi esasperati: «Basta divieti È ora che ognuno usi il buonsenso»

23 Aprile 2021

PESCARA. Il coprifuoco alle 22 in estate no. Che sia fino a giugno o luglio poco importa: i giovani non hanno più voglia di sentir parlare di limitazioni, divieti e restrizioni. «La trovo una misura...

PESCARA. Il coprifuoco alle 22 in estate no. Che sia fino a giugno o luglio poco importa: i giovani non hanno più voglia di sentir parlare di limitazioni, divieti e restrizioni. «La trovo una misura inutile che rischia solo di esasperare gli animi», dice Giorgia Coppa, rappresentante d’istituto dell'Alberghiero De Cecco. «Abbiamo vissuto un inverno di privazioni, continuare anche in estate sarebbe troppo. Sarei curiosa di vedere in quanti lo rispetterebbero, credo in pochi». Secondo lei però le cose cambieranno: «Sono convinta che o l'orario verrà spostato in avanti o il coprifuoco sarà del tutto eliminato. Non è la strada giusta per uscire da quest'incubo». La pensa così anche l'amico e collega Lorenzo Di Giovanni, 18 anni da compiere a maggio: «In estate alle 22 spesso ancora non si esce di casa o non ci si siede a cena. Da due anni faccio il cantante nei villaggi turistici: una misura del genere rischierebbe di incidere negativamente anche in questo settore. Piuttosto bisogna lavorare per consentire alle persone e alle attività di vivere e lavorare con maggior sicurezza. E poi penso che sarebbe difficile farlo rispettare: noi ragazzi siamo la fascia che più ne risente, ma anche durante la zona rossa abbiamo visto persone di tutte le età andare in giro senza problemi. E chi di dovere non può controllare tutto. Credo e spero in una modifica». Più soft, ma in linea, Giulia Benedetti, tra un paio di mesi attesa dalla Maturità: «È una misura che mi spaventa, ma penso che chi l’ha presa abbia considerato l’incapacità di autogestione delle persone», dice con riferimento ai comportamenti sbagliati registrati ogni volta che sono state allentate le maglie. «Senza il buon senso non veniamo fuori da questa situazione, anche se per noi giovani l'idea di un’estate con il coprifuoco, dopo l’inverno andato via con le restrizioni, è pesante. Mi auguro che si riuscirà a trovare una mediazione per concedere maggiore libertà evitando che la situazione sfugga di mano». E Camilla Costantini, rappresentante d'istituto del liceo classico D’Annunzio: «Siamo consapevoli e ci rendiamo conto di quali siano le cose da mettere al primo posto, ma vorremmo ricevere informazioni che abbiano un riscontro certo e definitivo e che ci pongano nella condizione di poter davvero intravedere la fine di questo incubo. Da tempo ci troviamo a ricevere notizie che nella maggior parte dei casi non si verificano. Siamo sopravvissuti attraverso la speranza di poter vivere un’ estate normale e il fatto che questo sogno possa essere ostacolato ci fa rabbrividire. Tuttavia la necessità che noi ragazzi sentiamo, di fuggire da questa realtà, ci dà la forza di tener duro quest’ultimo periodo per non mandare all’aria i sacrifici fatti. Speriamo solo di poterci riprendere la nostra adolescenza».